Parmigiana, ciambella e cono gelato, grazie! [aggiornato]
il blog di un dentista
Ci sono alcuni pazienti per merito di cui sono grato di essere dentista. Oggi pomeriggio ricevo una bambina che ha iniziato da poco un trattamento ortodontico; qualche appuntamento fa (non era ancora arrivato questo caldo impressionante), sempre nelle ore pomeridiane, avvertivo un certo appetito, avendo fatto un pranzo molto leggero, e la mamma prima di andar via si offre di portarmi un caffè dal bar.
Da poco cerimonioso quale sono, dopo aver dapprima ringraziato declinando, ma invano, ho colto la palla al balzo per chiederle invece una ciambella, ed anche se l'ora era azzardata per pretendere che ce ne fossero ancora, dopo qualche minuto è tornata con un medaglione, che ha fatto il suo dovere ed ha sedato l'appetito.
In un'altra occasione, insistendo per volermi offrire qualcos'altro dal bar, ho rifiutato gentilmente, dicendo per scherzo che se proprio avesse voluto farmi contento, mi avrebbe potuto portare una teglia di parmigiana, in modo da distoglierla dall'insistere... ed invece ha preso sul serio l'invito, e mi ha assicurato che si sarebbe messa all'opera quanto prima, nonostante le rimostranze di me, un po' imbarazzato, che cercavo di spiegarle che stavo solo scherzando e che non si desse pena.
Ebbene, oggi pomeriggio mi dice che non aveva avuto il tempo di finire l'opera, ma che le melanzane erano ormai fritte, e si sarebbe rimessa al lavoro infornando il tutto una volta tornata a casa; in compenso, ha insistito perché prendessi un gelato, e siccome temevo le conseguenze che avrebbe potuto avere il chiederle per scherzo, che so, una pastiera, ho di buon grado accettato la gentilezza, e così qualche minuto più tardi stavo mordendo con soddisfazione un cornetto stracciatella-vaniglia-gianduia.
Amo il mio lavoro.
[Aggiornamento del 21-7-10]
Due mattine fa, mentre aspettavo invano una ragazza che, dopo aver trovato questo sito, mi aveva cercato telefonicamente per fissare un appuntamento, e che misteriosamente non è più venuta e non ha neppure più dato notizie di sé, né tantomeno si è giustificata per avermi fatto perder tempo, ricevo una telefonata che mi avvisava che la parmigiana era pronta, e mi sarebbe stata portata all'ora di pranzo. Così è stato, dentro una teglia appena tirata fuori dal forno; in assenza di una forchetta ho utilizzato gli strumenti del mestiere per assaggiarla, siccome la paziente ha voluto che le dessi un parere "in diretta": spatola e pinzette, il pranzo è servito.
Ovviamente era buonissima, e la teglia non è arrivata a sera.
Da poco cerimonioso quale sono, dopo aver dapprima ringraziato declinando, ma invano, ho colto la palla al balzo per chiederle invece una ciambella, ed anche se l'ora era azzardata per pretendere che ce ne fossero ancora, dopo qualche minuto è tornata con un medaglione, che ha fatto il suo dovere ed ha sedato l'appetito.
In un'altra occasione, insistendo per volermi offrire qualcos'altro dal bar, ho rifiutato gentilmente, dicendo per scherzo che se proprio avesse voluto farmi contento, mi avrebbe potuto portare una teglia di parmigiana, in modo da distoglierla dall'insistere... ed invece ha preso sul serio l'invito, e mi ha assicurato che si sarebbe messa all'opera quanto prima, nonostante le rimostranze di me, un po' imbarazzato, che cercavo di spiegarle che stavo solo scherzando e che non si desse pena.
Ebbene, oggi pomeriggio mi dice che non aveva avuto il tempo di finire l'opera, ma che le melanzane erano ormai fritte, e si sarebbe rimessa al lavoro infornando il tutto una volta tornata a casa; in compenso, ha insistito perché prendessi un gelato, e siccome temevo le conseguenze che avrebbe potuto avere il chiederle per scherzo, che so, una pastiera, ho di buon grado accettato la gentilezza, e così qualche minuto più tardi stavo mordendo con soddisfazione un cornetto stracciatella-vaniglia-gianduia.
Amo il mio lavoro.
[Aggiornamento del 21-7-10]
Due mattine fa, mentre aspettavo invano una ragazza che, dopo aver trovato questo sito, mi aveva cercato telefonicamente per fissare un appuntamento, e che misteriosamente non è più venuta e non ha neppure più dato notizie di sé, né tantomeno si è giustificata per avermi fatto perder tempo, ricevo una telefonata che mi avvisava che la parmigiana era pronta, e mi sarebbe stata portata all'ora di pranzo. Così è stato, dentro una teglia appena tirata fuori dal forno; in assenza di una forchetta ho utilizzato gli strumenti del mestiere per assaggiarla, siccome la paziente ha voluto che le dessi un parere "in diretta": spatola e pinzette, il pranzo è servito.
Ovviamente era buonissima, e la teglia non è arrivata a sera.
15 lug 2010, 19:36
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