Groupon e il dentista, fateci ridere
il blog di un dentista
Ricordo ancora quando provai a mettere all'asta su ebay una seduta di igiene orale, in uno dei primi post in questo blog ne scrivo anche il resoconto; da bravo precursore, arrivando quando i tempi evidentemente non erano ancora maturi, ricevetti solo i fischi: l'asta si chiuse senza nessun partecipante, e gli unici messaggi che mi arrivarono provenivano da beffardi colleghi che mi aggredivano nei termini più disparati per l'iniziativa a lor detta "poco professionale".
Se oggi su groupon (unico sito dove ho controllato, ma includo anche groupalia e tutti gli altri siti di "gruppi d'acquisto fittizi", poi spiegherò cosa intendo) cercate offerte di dentisti, si trovano pulizie dei denti, sbiancamenti, ortodonzie invisibili con invisalign, e chi più ne ha più ne metta, tutte proposte a prezzi ridicoli, e tutte con un numero di partecipanti che ammonta ad almeno qualche decina; chissà cosa ne penserebbero gli stessi colleghi che allora su ebay davano a me del "commerciante"... tuttavia siccome del loro parere mi interessava poco già allora -e figuriamoci oggi- mi accingo a dir la mia.
Se fossi il signor Rossi, alla ricerca di uno studio dove far la pulizia dei denti, sarei felicissimo di trovare l'offerta scontata al 50% su internet; con quello che risparmio potrei pagare la cena con gli amici, o comprare un paio di pantaloni nuovi. Se in qualità di signor Rossi fossi anche sufficientemente scaltro, andrei sempre sul sicuro, siccome saprei bene che chi propone l'offerta lo fa col solo scopo di fidelizzare il nuovo cliente (e non paziente, a questo punto), visto che c'è ben poco da guadagnare con quei prezzi; insomma, pagherei pochissimo, per trovare dall'altra parte cortesia e disponibilità massima, oltre ad un servizio impeccabile, il tutto per guadagnare la mia simpatia, e quindi aggiudicarsi tutti i lavori futuri (ponti, otturazioni, impianti, ortodonzia, non solo per me ma anche per la mia famiglia), eseguiti stavolta a prezzo pieno, se non "più che pieno", per rientrare della perdita iniziale.
Vediamola ora dalla prospettiva del medico: groupon è un sito visitatissimo, e proponendo la mia offerta scontata (per esempio la pulizia dei denti al 50%), sicuramente la mia inserzione, con tanto di link al mio sito web (senza attributo nofollow, per chi sa cosa significa) garantirà alla mia attività una visibilità notevole; inoltre le persone interessate, venendo nel mio studio con l'occasione della pulizia, potrebbero decidere di proseguire il piano cura con me, garantendomi un discreto volume di lavoro.
Vi aspettavate un "ma"? Eccovi serviti
Il mio tariffario è pubblicato su questo sito, non potrei giocare al "rialzo preventivo" aumentando il costo originale della pulizia su groupon per poi scontarlo, siccome chiunque venisse a controllare qui se ne accorgerebbe, e ci farei una ben grama figura; groupon richiede uno sconto minimo del 50%, e trattiene la metà dei proventi come compenso per la pubblicità fornita; in altre parole immaginate che io debba farvi una pulizia dei denti per un quarto del prezzo pubblicato su questo sito, decurtato successivamente delle tasse. Piuttosto parto per una missione in Africa: lavorerei sempre gratis, ma almeno per aiutare persone davvero bisognose, invece che farne contente altre che spendono i soldi risparmiati per pagare i jeans griffati o la serata in discoteca.
"Però poi guadagneresti con il resto del lavoro..."
Dimenticate che siamo in Italia, un paese geneticamente condizionato per sfornare un esercito di scaltri signori Rossi:
"Oggi vado a far la pulizia dal dr. Mauro al costo di una colazione al bar, domani faccio lo sbiancamento dal dr. Tizio al costo di una pizza, tra una settimana mi tolgo lo sfizio di mettere lo Swarovski sul canino nello studio del dr. Caio, e prima o poi anche il dr. Sempronio farà l'offerta sull'apparecchio giacché Pierino ha i denti storti. Così alla fine potrò comprarmi i jeans griffati con cui andare in discoteca."
Aggiungo dell'altro: che figura farei con tutti gli affezionati pazienti che vengono nel mio studio da anni, e che pagano senza batter ciglio il normale onorario, se venissero a sapere che dei perfetti sconosciuti hanno ricevuto lo stesso servizio sempre nel mio studio, ma per metà della spesa?
Il che mi porta a spiegare cosa intendo per "gruppo di acquisto fittizio" quando parlo di groupon e simili: un gruppo di acquisto è normalmente un'associazione di privati (non rivenditori né grossisti) che si accorda direttamente con un produttore per comprare beni materiali, nella quantità ed al prezzo che vengono di solito riservati a rivenditori e grossisti, garantendo un risparmio per gli acquirenti da una parte, e un guadagno per il venditore dall'altra; anche con groupon a fare gli affari sono in due: uno è chi compra, e l'altro è groupon, che senza far nulla intasca la metà dei proventi del lavoro altrui; già, perché chi offre va costantemente in perdita... o se non perde, state sicuri che neppure guadagna.
Conto che vi siate divertiti a leggere questo sfogo tanto quando io mi sono divertito a scriverlo. Qual è l'ultimo affaraccio che avete concluso su groupon?
Aggiornamento 20/6/11
A quanto pare lo scontismo selvaggio ha destato anche la reazione di una importante associazione di categoria, che ha inviato in una mail la lettera aperta del proprio presidente. Questo un estratto:
[...] il nostro sindacato non fornirà più la sua assistenza e non accetterà più come soci i colleghi che inseriscono pubblicità sanitaria in network che amplificano e promuovono un messaggio in piattaforme di compravendita che offrono ai "pazienti" la possibilità di “acquistare” una "terapia" a prezzi promozionali scontati all’inverosimile [...]
Non sono normalmente così categorico: giusto usare i mezzi a disposizione (rifiutare/annullare l'iscrizione dei membri) per condannare comportamenti poco consoni (siccome la legge non impedisce questo tipo di pubblicità), tuttavia gli stessi comportamenti, anziché "arrecare un danno irreparabile all’immagine della categoria" (altro passaggio della stessa lettera), secondo me portano solo sterili conseguenze per chi li tiene, come argomento ampiamente nel post qui sopra.
Aggiornamento 21/7/11
Altro aggiornamento fresco dall'Adnkronos Salute di ieri: l'ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani, di cui non faccio parte) ha scritto una lettera "bonaria" a Groupon Italia ed al Ministero della Salute per conoscenza, dove invita a rivedere la politica di gestione della pubblicità sanitaria (chiedendo in pratica di ostracizzare gli annunci dei dentisti), e promette ripercussioni legali per il portale (accusandolo di abuso di posizione dominante e pubblicità ingannevole) qualora non ci fossero riscontri; inoltre vorrebbe segnalare ai rispettivi ordini di appartenenza i colleghi che dovessero pubblicizzarsi in questo modo.
Cosa ne penso?
Assolutamente ingiusto.
Sono convinto che ognuno debba avere l'imprescindibile diritto di fare tutte le figuracce che vuole, e se qualche dentista vuole vendere le sedute di igiene orale accanto alla bancarella dei cinesi è liberissimo di farlo; le associazioni di categoria non hanno mai digerito la legge Bersani sulla libera pubblicità anche in campo sanitario, e ne capisco facilmente il motivo (io nella fattispecie non mi pongo il problema né in un senso né nell'altro), ma anche se trovo disdicevoli gli annunci di prestazioni sanitarie su Groupon, trovo ancora più disdicevole, in un'ottica di molto più ampio respiro, che si possa limitare per vie legali la libertà di espressione con la facile scusa di mantenere il decoro.
Aggiornamento 7/9/2011
Leggendo oggi un articolo su una testata elettronica di odontoiatria, ho trovato il parere di un sociologo dei consumi, il dr. Enrico Finzi, che sostiene una tesi per niente campata per aria, e cioè che se il sig. Tizio va a far la pulizia dei denti dal dr. Caio, approfittando di un'offerta da 30 euro per visita e igiene, è autorizzato a pensare che, siccome il dr. Caio sta facendo quell'offerta, vuol dire che comunque qualcosa, anche se poco, ci guadagna, e quindi sul "prezzo pieno" realizza un guadagno molto, molto maggiore, praticamente ingiustificato.
In altre parole, i colleghi che "vendono la pulizia" a 30 euro starebbero "aizzando" i cittadini contro la classe medica, dando l'errata impressione che sia quello il giusto onorario per una seduta di igiene dentale, e che qualunque richiesta più esosa sia da imputare ad una pretesa di facili guadagni.
Ribadisco qui il concetto: qualunque dentista che dovesse proporre una pulizia dei denti a 30 euro non guadagna; forse riesce a limitare la perdita con una attenta gestione dello studio. Tramite Groupon, dei 30 euro al dentista rimangono in tasca 15 euro, fate le vostre considerazioni.
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13 apr 2011, 15:13
Un aspetto però da verificare è come dici tu la fidelizzazione del cliente: per come lo vedo io Groupon va bene per farsi un we al mare o in una Spa e ottenere un forte sconto dal prezzo di listino; bisognerebbe poi valutare quanti Signor Rossi ritornano anche a prezzo pieno.
Infatti in molti gonfiano il prezzo di listino in modo da rientrare nelle policy di Groupon; in genere si risparmia sempre, ma non certo un 70 o 80% come vogliono farci credere.
Dipende anche dalla tipologia del deal offerto.... una devitalizzazione o un'otturazione non me la farei mai fare dal primo che passa, mentre un banale sbiancamento o pulizia dentale ovviamente si.
In ultima istanza, secondo me conta di più il passaparola o il rapporto di fiducia che viene ad instaurarsi fra cliente e professionista più che il prezzo stracciato...
1 mag 2011, 00:14
8 giu 2011, 17:21
a me pare di no...
8 giu 2011, 18:35
19 giu 2011, 19:37
Non contenta ho acquistato un altro coupon da Groupalia, questa volta presso una Dott.ssa regolarmente iscritta all'ordine dei medici, MA la visita prima prenotata nella settimana successiva alla mia richiesta è stata posticipata a UDITE UDITE ad un mese dopo (ma avrei anche potuto scegliere una domenica O_0 pensate ad un pendolare costretto ad andare in città anche la domenica, sparatelo è meglio! Cmq abbiamo optato un sabato mattina un mezzo sparo insomma).
Finalmente arriva il giorno agognato, dottoressa giovane e simpatica (con la Laurea esposta per fortuna) prendiamo subito confidenza, mi prepara la cartella clinica e mi chiede le analisi (Miraggio) fatto tutto mi consiglia una dieta (inizieremo domani) e alla fine vedendo la lista enorme che tira fuori per allegare il mio coupon le faccio "Giornata intesa l'aspetta" e lei "con Groupalia mi son proprio suicidata mai più nella vita!"
Il mio giudizio ad oggi è questi siti son ottimi per risparmiare su qualcosa fine a se stessa, che abbia una fine e un inizio. Un medico non può affidarsi a queste "catene" perchè perderebbe del tutto il contatto col paziente, fondamentale a mio avviso, il paziente diventa un numero e un nome sulla lista, il medico lavorerebbe controvoglia e con la fretta di arrivare a fine giornata...mi viene l'immagine di una catena di montaggio.
16 lug 2011, 01:20
16 lug 2011, 12:43
Perseguibilissimo quindi anche tramite vie legali.
9 ott 2011, 18:41
comportamento non costituisca concorrenza sleale o illecito accaparramento di clientela.
In molte offerte presenti su groupon, considerando la percentuale versata ai gestori del sistema, il dentista lavora in perdita pur di vedere gente... più concorrenza sleale di questa! E nonostante l'impegno delle associazioni di categoria il fenomeno non giova sicuramente alla qualità delle prestazioni, dato che uno studio medio costa 50€ all'ora più l'onorario del dentista.
9 ott 2011, 19:35
Per come la penso, e lo dico anche nell'articolo, il solo effetto negativo è l'insinuare nella mente del paziente che se il dr. X chiede su Groupon 30€ per controllo pulizia e sbiancamento, allora quello sia il giusto onorario, e tutti gli altri che giustamente chiedono parcelle più sensate, siano solo profittatori (con conseguente screditamento del resto della categoria).
Per il resto sono convinto che partecipare a queste iniziative, per noi medici, sia poco produttivo, e non percepisco alcuna "concorrenza pericolosa" nei miei confronti.
21 ott 2011, 09:54
Se posso dire la mia da fresco dipendente di Groupon (e qui potrete dire che sono di parte, me ne faccio una ragione, ma mi ritengo una persona obiettiva), credo che manchi qualche informazione basilare.
Io non ho mai acquistato alcun tipo di Coupon, nè su Groupon nè sui siti competitor, forse perchè fin ora non ho trovato niente che mi spingesse all'acquisto di impulso, ma posso capire perfettamente chi lo fa.
Sbaglia a mio parere chi dice che uno sconto forte (promozione) svilisce una categoria o una attività: io da cliente sono contento quando ricevo l'opportunità di sfruttare una promozione su un prodotto che ho sempre pagato a prezzo pieno, e famose compagnie telefoniche non hanno mai perso la faccia promuovendo servizi a basso costo a destra e a manca.
Inoltre Groupon non ha mai promesso miracoli a nessuno, e non spaccia mail il suo servizio per qualcosa di diverso da pubblicità online, marketing etc.
Con uno sconto così forte, in pochi ci guadagnano, ma non è questo lo scopo della campagna: lo scopo è la visibilità, la pubblicità, il farsi conoscere, che ricordo, non si paga in anticipo, ma solo a "successo avvenuto".
Fate voi le vostre considerazioni comparando questo tipo di pubblicità con quella più "tradizionale" con investimenti anticipati senza la sicurezza di un ritorno.
"..e l'altro è groupon, che senza far nulla intasca la metà dei proventi del lavoro altrui.."
Con tutto il rispetto possibile, che Groupon non faccia nulla è davvero azzardato. Siamo in molti a lavorare per i nostri partners, e nella stragrande maggioranza dei casi lavoriamo con persone contente di ciò che facciamo, abbiamo fatto, e faremo per loro.
Guardando il tutto da un altro punto di vista più "commerciale", non intaschiamo metà dei proventi del lavoro altrui, lasciamo il 50% dei proventi ricavati grazie al nostro lavoro di pubblicità, marketing, newsletter, indicizzazione......
21 ott 2011, 21:39
Mi rendo conto che stai intervenendo di tua personale iniziativa, quindi anche se ammetti di essere un dipendente di Groupon, non ti sto investendo del ruolo di rappresentante dell'azienda, o nulla del genere.
Il mio parere riguardo all'argomento l'ho sviscerato a più riprese, quindi immagino sia superfluo rinnovare il mio pensiero in merito; forse tuttavia ho trascurato di chiarire, in quello che ho scritto, che non ho assolutamente nulla contro Groupon in sé e per sé.
Per farti un esempio, io detesto l'iPhone sia dal punto di vista tecnico, come prodotto nel complesso, sia soprattutto in relazione a ciò che rappresenta nella "filosofia" del mercato tecnologico. Ma non ce l'ho con Apple, che invece ha dimostrato l'ottima capacità di sfondare con un telefono per molti versi castrato, e venduto ad un prezzo che va ben oltre il suo reale valore, bensì compatisco chi, pur conspevole di questo, continua miopemente a comprare i suoi prodotti.
Allo stesso modo, sono ingenui i colleghi che pensano di trarre un reale vantaggio dalla vostra attività (ma se hai dati e statistiche che mi smentiscono, sei il benvenuto a fornirle!), perché dimenticano che l'unica vera, efficace e migliore "pubblicità" che può ricevere un medico in assoluto, è quella del passaparola, ed è completamente gratuita, a patto di guadagnarsela ovviamente.
Ma voi fate benissimo a "battere cassa", è il vostro -lecito- lavoro, e dimostra che il vostro modello di business è vincente.
Tuttavia se l'ultima cosa che hai scritto nel tuo intervento non è solo un esercizio di dialettica, ma ci credi davvero, allora "tutto il rispetto possibile" non ce l'hai davvero per chi svolge questa professione, o per chiunque altro si affidi a voi.
24 ott 2011, 10:39
Ho perfettamente compreso il tuo punto di vista sulla faccenda; il mio intervento non intende far cambiare idea a nessuno, nè tantomeno "illuminare" su verità a voi sconosciute. Mia intenzione è semplicemente dare un punto di vista che parta da quest'altro lato della barricata.
Per quanto riguarda dati e statistiche, posso riportarne uno, americano, dove il business di Groupon è presente da più tempo e si presta in maniera più adeguata a questo genere di studi. Dati 2010, il 97% di coloro che vengono pubblicati nella newsletter chiede di essere ripubblicato.
Groupon e i coupons in generale, non fanno arricchire i partners. Una qualsiasi attività dovrebbe chiudere nel giro di poco tempo se pensasse di sopravvivere con prezzi scontati del 70%.
Lo scopo dei coupons è un altro: portare clientela che normalmente non si servirebbe di quella attività, fare una pubblicità massiccia -senza investimenti a priori- (ed è proprio questa l'arma vincente: se la campagna si rivela un flop, il partner non ha tirato fuori una lira), e dare la possibilità al partner di fidelizzare la nuova utenza.
E' compito dell'attività fare al meglio il proprio lavoro o dare al meglio i propri servizi: è questo che stimola un passaparola positivo. Passaparola che potenzialmente parte da utenti che prima l'attività non aveva.
Per quanto riguarda l'ultima mia affermazione del post precedente, ti pongo una domanda: preferiresti una pubblicità pagata in anticipo, in denaro, con tutti i rischi del caso e senza conoscenza del reale ritorno, oppure una pubblicità senza investimenti, e che si paga con il proprio lavoro solo a successo avvenuto?
Quale pubblicità migliore che la qualità del proprio lavoro? Credo che per quanto riguarda il passaparola positivo scaturito da questo, siamo d'accordo.
24 ott 2011, 11:43
Sono particolarmente soddisfatto che sia stato te, da diretto interessato, ad ammettere che non esiste alcun guadagno economico per gli inserzionisti, dovrei modificare il tuo commento per evidenziare quella frase in rosso, e con una dimensione doppia.
A quel punto però, come sostengo nel post, non si può parlare più di "gruppo di acquisto", perché il venditore non guadagna dall'iniziativa.
La mia "avversione" non è con l'inserzionista generico, ma con l'inserzionista medico nel particolare.
Un albergo, un ristorante, un negozio di elettronica, sono per definizione attività commerciali, e traggono il massimo giovamento da Groupon e simili.
Il medico fa il suo lavoro certo anche per portare a casa un po' di soldini, tuttavia il suo campo di applicazione è tale che le dinamiche commerciali classiche non solo non si applicano bene alla sua professione, ma potrebbero risultare addirittura controproducenti, come spiego nel post.
Sarebbe interessante una statistica di ripubblicazione, invece che onnicompresiva, riservata alla classe medica nel dettaglio.
14 nov 2011, 14:21
proprio stamane ho acquistato su Groupon un voucher per visita, pulizia e sbiancamento dei denti con lampada al plasma alla modica cifra di euro 49. Non è il primo acquisto che effettuo su questo sito e devo dire che mi sono trovata quasi sempre bene. Ho letto con interesse i precedenti interventi e sono d'accordo con quanto affermato da Enrico: coloro che offrono un bene o un servizio a prezzo scontato lo fanno a scopi pubblicitari, per ampliare la sfera dei clienti/pazienti, che in tempi di crisi scarseggiano in quasi tutti i settori. Il guadagno in termini economici sarà inizialmente irrisorio, ma se si lavora bene conquistando la fiducia dell'acquirente, nel lungo periodo, non mancheranno risultati in quel senso.
Condivido le remore ad acquistare prestazioni mediche scontate perchè si presuppone che in questo settore la prestazione sia intuitu personae. La professionalità non è insita nel solo titolo che si possiede, ma nelle qualità e capacità personali del singolo individuo.
Tuttavia questa volta, invece di acquista un soggiorno fuori o un corso di lingua ho voluto rischiare. Spero di incontrare medici competenti e non troppo venali.
14 nov 2011, 15:28
Forse ricordi male il testo dell'annuncio, o magari chi lo ha scritto ha voluto usare termini "coloriti" anche se impropri.
14 nov 2011, 17:39
p.s. Grazie per la solerte risposta : )
15 nov 2011, 00:04
Mentre la "lampada al plasma" come dicevo è un oggetto di arredo (da un'invenzione di Tesla), la "luce al plasma" viene usata anche in odontoiatria, ma è un dispositivo desueto a causa di elevati costi, ingombri, e rischio operativo di surriscaldamento, con l'unico beneficio di una potenza molto elevata e quindi tempi ridotti di attivazione.
16 nov 2011, 11:03
14 dic 2011, 21:31
Giusto, li ho contattati e sono venuti ad illustrarmi il loro prodotto, grande visibilità on line, tanto lavoro in più ma loro vogliono il 50% più iva della mia offerta. Una follia, strozzinaggio autorizzato è vero che i consumatori fanno l'affare ma se lo guardiamo a lungo raggio è un modo per togliere dignità al lavoro ed ammazzarlo definitivamente, tenterò di resistere tenedo i prezzi nella logica del mercato, lavorando bene come ho sempre fatto e non svilendomi vendendomi come si fa con un oggetto che oramai non vuole più nessuno.
10 apr 2012, 12:17
18 mag 2012, 09:57
Semplicemente complimenti per lo spirito critico l'acume e la preparazione.
Saluti