Perché non assumo forza lavoro?
il blog di un dentista
Proprio ieri ho ricevuto una telefonata subito prima di ricevere il primo paziente del giorno.
- Salve, dottor Savone?
- Sì, sono io, buongiorno!
- Ehm... can I speak english?
- ...yes, you can! (mi sono sentito molto Obama in quel momento)
E così la giovane e anglosassone voce femminile mi confessa di essersi imbattuta in questo sito, e di aver deciso di telefonarmi per offrire la sua collaborazione, presumo come assistente/segretaria.
Non è di sicuro la prima volta che mi viene chiesto (che sia telefonicamente, via mail o addirittura tramite posta tradizionale) di valutare offerte di collaborazione, tuttavia mentre nelle occasioni precedenti mi sono sempre limitato ad un
- Grazie, tuttavia non ho un volume di attività tale da richiedere l'assunzione di un collaboratore, anche a tempo parziale
questa volta, forse complice l'inusualità dell'interlocuire con un'astante straniera, mi sono voluto spiegare in maniera chiara.
Così le ho detto che, oltre al motivo più pragmatico del non avere un reale bisogno di aiuto, siccome non ho così tanto lavoro da non riuscire a gestire tutto autonomamente, c'è in realtà una ragione più compulsiva che rende ai miei occhi non sono non necessaria, ma addirittura controproducente, l'assunzione di qualcuno nel mio studio.
E questa ragione si chiama Decreto Legislativo 81 del 9 Aprile 2008, il malvagio erede della vecchia legge 626.
Questa legge prevede norme molto, molto più restrittive per chiunque, a qualunque titolo, impieghi una persona collaboratrice nel proprio luogo di lavoro. In altre parole, non devo necessariamente assumere una assistente con un contratto "classico" affinché io sia considerato "datore di lavoro", ma è sufficiente che ospiti nel mio studio, a titolo completamente gratuito, e senza nessuna mansione se non quella di tenermi l'aspirasaliva mentre faccio le otturazioni, un volenteroso studente di odontoiatria che vuole frequentare un collega per "imparare l'arte". Questo configura i seguenti obblighi di legge:
- Assumere un RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) che rediga un DVR (Documento di Valutazione dei Rischi), con cui analizza tutti i potenziali fattori di pericolosità dell'ambiente di lavoro, e spiega quali contromisure vengono messe in atto per prevenirli o affrontarli; per i collaboratori esterni con Partita IVA il documento da redigere si chiama DUVRI e presenta caratteristiche e requisiti diversi.
- Assumere un Medico Competente, ovvero un collega che esegue dei controlli sanitari di routine a tutti i dipendenti, per verificare la buona salute degli stessi.
- "Testare" per lo stress sul luogo di lavoro tutti i dipendenti (ovviamente facendolo fare a qualcun altro appositamente pagato), al fine di monitorare le ricadute delle mansioni svolte sul benessere psicofisico dei lavoratori.
- Eleggere un Rappresentante Dei Lavoratori, che si occupa appunto di interagire col datore di lavoro per conto suo e degli altri dipendenti; qualora nessun dipendente si faccia avanti per ricoprire questo ruolo, verrà assegnato di ufficio un rappresentante tra quelli messi a disposizione dalla regione (sempre pagato da me).
- Far frequentare a tutti i dipendenti un tot di ore annuali di corsi di aggiornamento relativi alla sicurezza sul lavoro, ed alla gestione delle varie situazioni che si possono presentare nell'attività; questi corsi devono ovviamente essere pagati da me, e vanno svolti nell'orario di lavoro normale dei dipendenti, ovvero oltre a pagare il corso devo pagare i dipendenti mentre sono assenti per frequentarlo, come se stessero lavorando per me.
- Varie ed eventuali che sto dimenticando, oltre a possibili dettagli che posso aver elencato in maniera parzialmente erronea ai punti precedenti, a causa di dimenticanza.
Come dicevo, questo vale non solo per l'assistente o la segretaria, ma anche per la signora delle pulizie che riordina lo studio a fine giornata, ed a porte chiuse, e per lo studente volenteroso che viene gratuitamente in studio per imparare qualcosa.
Mentre nessuno dei precedenti obblighi sussiste se si è gli unici lavoratori sul luogo di lavoro, oppure se si impiegano uno o più familiari fino al terzo grado di parentela.
Tutte queste nozioni le conosco (e credo di ricordarmele correttamente) perché circa 2 anni orsono ho frequentato un corso organizzato dall'Ordine dei Medici di Roma, e indirizzato a medici e odontoiatri, per conseguire il titolo di RSPP (che nell'attuale ordinamento può essere ricoperto dallo stesso datore di lavoro, se il numero dei dipendenti non eccede le 10 unità, anche se questa qualifica purtroppo non è sufficiente a "rivendersi" come RSPP presso altre strutture, ma è limitata a svolgere questa mansione solo nella propria attività); lavorando da solo sia allora che adesso, non ne avevo né ne ho bisogno, ma ritenni comunque "utile" conseguire il titolo per "arricchimento personale".
Il corso fu, in tutta franchezza, straziante. Due giornate di fatica mentale e fisica nello stare seduti a sorbirsi ore ed ore (18 in totale) di tediosissime nozioni normative, elencate da specialisti nel settore che si sono avvicendati a ritmo serrato; due cose mi son rimaste, oltre al brutto ricordo dell'esperienza: la sorpresa nell'apprendere che non era uno scherzo, ma qualche mente malata aveva davvero escogitato tutti questi obblighi, e l'indignazione diffusa indistintamente in tutta la sala, gremita di colleghi odontoiatri e medici generici, che si sono scoperti incalliti fuorilegge, siccome praticamente nessuno fino ad allora aveva adempiuto alla mole di normative specifiche previste dalla legge (dubito in realtà che molti di loro ad oggi siano in piena regola, così come sono certo che la medesima situazione sia la norma in tutta Italia, ma d'altronde una legge troppo difficile da rispettare è una legge che non dovrebbe esistere).
Un contributo in particolare è ancora impresso nella mia memoria: ero seduto al mio solito posto (ebbene sì, ogni volta che vado ad un corso presso la sede dell'Ordine occupo sempre la stessa sedia, lungo il corridoio centrale, terza fila destra della metà posteriore della sala), ed un collega, qualche sedia più in là, si alza indispettito dopo l'ennesima -bonaria- accusa di essere tutti fuorilegge da parte del relatore di turno, e dice con tono polemico:
- La realtà è sempre una, obblighi o non obblighi: DOBBIAMO PAGARE! Basta che si inventino nuovi modi per farci scucire altri soldi e sono tutti contenti!
al quale seguirono i 92 minuti di applausi di fantozziana memoria.
Ebbene, la lunga parentesi di aneddoto è per dire che, anche se non credo che in tutte le attività con dipendenti con sede in Italia (studi medici inclusi) si rispetti il suddetto decreto legislativo (anzi sono convinto che sia più vero il contrario), io che sono per certi versi troppo ligio alle regole, piuttosto che correre il rischio di assumere un'assistente senza adempiere a tutti i precedenti obblighi, preferisco continuare a far tutto da solo.
Va da sé che assumere un'assistente, e al contempo regolarizzarmi come impone la legge, non è una strada percorribile nello stato attuale di cose, a quel punto svolgere la mia professione sarebbe fatto con un sacrificio così grande, economico ed esistenziale (altro che valutare lo stress dei dipendenti, se poi sono io quello che finisce col buttarsi da un ponte), che mi converrebbe chiudere baracca e burattini, e mettermi a lavorare da casa, in modo completamente sommerso, come disegnatore di siti web per piccole attività commerciali (mestiere di ripiego che sono sicuro potrei svolgere senza alcuna difficoltà, e con un lauto rendimento, ma soprattutto senza alcuna delle responsabilità che pendono sulla mia testa come dentista).
Cosa vi piacerebbe fare nel mio studio, se vi assumessi come collaboratori?
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15 ott 2011, 09:30
15 ott 2011, 14:14
come qualunque cosa, è tutta questione di abitudine!
In quelle occasioni in cui mi son trovato a lavorare come "ospite" altrove, finivo per fare a gara con la povera assistente che mi era stata assegnata, perché andavo da solo a prendere materiali e strumenti senza dare a lei il tempo di farlo.
Per le situazioni che citi, ho imparato a usare la mano sinistra per tenere conteporaneamente più di uno strumento, ad esempio l'aspiratore e le pinzette, o le pinzette e lo specchietto, e così via; se proprio la saliva ed il sangue sono impossibili da gestire (e per mia esperienza lo sarebbero anche con l'assistente), allora uso la fantasia per trovare un compromesso :)