Pensate che la nostra pensione sia migliore della vostra?
il blog di un dentista
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l'articoletto di apertura di una delle diverse newsletter sanitarie che ricevio quotidianamente, titolato così:
Enpam pensione medici a 68 anni con la riforma entro l'anno. Aumento graduale dell’età dal 2013 e dal 2015 saliranno anche i contributi
L'INPS fa acqua da tutte le parti ma si sa, è a gestione statale, e si sa, chi paga adesso sta in realtà solo finanziando le pensioni di chi ha già smesso di lavorare, e un domani non prenderà un centesimo o quasi.
Io almeno avevo il contentino di non essere soggetto ad un inutile balzello governativo, ma di finanziare una cassa pensionistica privata, a gestione privata, per giunta tenuta da colleghi che si presume abbiano una concezione più reale delle esigenze della categoria.
Invece no.
Dovete sapere che a tutti i medici iscritti all'Ordine (e che per obbligo di legge versano annualmente le loro quote nelle casse dell'ENPAM) arriva un fascicoletto chiamato Il Giornale della Previdenza, che altro non è se non una scusa per sprecare sotto forma di stipendio agli articolisti, carta, stampa e spedizione, parte dei soldi che inviamo periodicamente all'ente, perché il contenuto informativo, tra tediosi bilanci, tediose interviste ai responsabili dell'ente, tediose interviste a colleghi di reputabile fama sparsi per il paese, tediosi inserti su piatti tipici fiori tipici eventi del mese libri del mese congressi del mese, è rasente lo zero (scrissi a suo tempo una mail alla redazione chiedendo di non riceverlo più, ma non è stata forse neppure letta, si vede che pubblicandolo solo online risparmierebbero troppi soldi, e questo non va bene).
C'è però una sezione alla fine del fascicolo, quella delle Lettere al Direttore, dove il simpatico e arzillo dr. Eolo, o chi per lui, indica ai colleghi in via di pensionamento quale sarà il loro vitalizio. Quella è l'unica sezione che scorro con meno disinteresse, ed ormai riesco quasi a indovinare l'ammontare delle mensilità in base all'anno di laurea. I colleghi che si apprestano a entrare or ora in pensione, in relazione al volume di lavoro che hanno svolto durante la loro vita, possono attendersi un vitalizio che varia tra i 3500€ ed i 4500€ mensili, con rare punte di 5200€. Insomma, è come se fosse un grasso Win For Life finanziato tramite trattamento pensionistico, ovvero pagato dalle somme che versano i medici ancora in servizio, me compreso.
Certo, si tratta di cifre che sono immensamente più meritate da un collega che ha lavorato duramente tutta la vita, e va in pensione dopo i 60 anni, che non da un parlamentare fannullone che dopo pochi anni di mandato torna a casa col regalo di stato pari alla stessa cifra.
E' pure vero che, sapendo qual è il trattamento per chi ha iniziato a lavorare prima di me, mi abbatto pensando agli spiccioli mensili della mia vecchiaia ed a quanto saranno svalutati di qui a 30 anni (se li prenderò, visto che non sono rari i tentativi dei vari governi di impossessarsi della nostra cassa privata); per adesso già mi dicono che aumenteranno i contributi e l'età pensionabile, figuriamoci.
Per fortuna non prevedo di dipendere dall'ENPAM per mantenermi durante la vecchiaia, ma i denari che regalo loro ogni anno, persi per persi, li spenderei molto più volentieri per organizzare un corso di tip-tap per gamberetti. Almeno in quel caso ci sarebbe da divertirsi.
[Aggiornamento]
Manco a farlo apposta, avevo appena finito di inviare questo articolo sul sito, che controllando la cassetta delle lettere vedo che proprio oggi sono arrivati sia il bollettino postale della seconda rata delle quote ENPAM, sia il Manuale delle giovani marmotte Giornale della Previdenza.
Su quest'ultimo campeggiano le solite notizie che molto difficilmente riescono a catturare il mio interesse, fatto salvo per l'inserto di medicina legale dove l'avvocato autore dell'articolo, in un linguaggio morbosamente poco scorrevole per chiunque non sia di professione legale (cioè tutti quelli che leggono la rivista) racconta di una malata terminale che denuncia il medico, perché se si fosse accorto un mese prima di una neoplasia, lei forse sarebbe vissuta 5 giorni di più. Ed infine le Lettere al Direttore, dove si dà notizia che altre pensioni da 4000€ in sù verranno elargite a breve.
Nel mentre, le quote pagate da me quest'anno all'ENPAM ammonteranno a 1400€, più dell'anno scorso, ma progressivamente meno degli anni a venire.
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