Studio dentistico Mauro Savone
scrivi un messaggio al dottore
seguimi su twitter
Cerca:

Ultima modifica: 9 giu 2011, 08:41

I servizi offerti dallo studio dentistico Mauro Savone

Contenuti:

I miei campi di applicazione

Mi occupo personalmente di gran parte delle terapie odontoiatriche, delegando a colleghi fidati gli interventi di chirurgia complessa, e -per ora- quelli di implantologia, alla cui protesizzazione comunque torno a dedicarmi direttamente.
I miei campi di "perfezionamento" sono la pedodonzia (odontoiatria infantile e pediatrica) e l'ortodonzia -compresa l'ortodonzia con apparecchio invisibile- nella quale posseggo una specializzazione universitaria, quindi mi rivolgo anche a pazienti "molto giovani", tuttavia eseguo costantemente cure di tipo conservativo (otturazioni, ricostruzioni, devitalizzazioni), chirurgia semplice (estrazioni non particolarmente complesse, plastica muco-gengivale), parodontologia (detrartrasi manuale/scaling, recupero di dentature compromesse per perdita di supporto osseo) e riabilitazioni protesiche (protesi fissa e mobile).
Complessivamente, nel mio studio è possibile eseguire ogni tipo di trattamento, che può eventualmente essere completato tramite consulenze esterne per alcuni casi. Per ora esercito privatamente solo a Cecchina, ma lo studio è rapidamente raggiungibile dai vicini paesi di Genzano, Ariccia, Albano Laziale, Pavona, Nemi, Castel Gandolfo, Cancelliera, Frattocchie, Fontana di Papa e Lanuvio.

La programmazione terapeutica

Programmare un piano terapeutico per certi versi somiglia a programmare le proprie vacanze. Quando si progetta un viaggio, per prima cosa si sceglie la propria mèta, e successivamente si pensa a come arrivarci; si visiterà sempre lo stesso posto, ma si potrà scegliere tra il tragitto più panoramico, o quello più veloce, e tra partire in auto per spostarsi liberamente, o viaggiare su mezzi pubblici per evitare lo stress della guida.
Allo stesso modo, durante una visita di controllo si inizia con lo stabilire quali sono i problemi presenti (carie, parodontite, assenza di uno o più denti, malocclusioni più o meno gravi, e così via), e quindi quale sia l'obiettivo da raggiungere (generalmente, una bocca sana e una dentatura integra e "completa"), ma quasi sempre è possibile seguire strade diverse per raggiungere lo scopo finale, ciascuna naturalmente con i suoi pro e contro. La parola chiave in ogni caso è "personalizzazione delle cure".
La mia professione consiste nell'offrire un servizio al paziente, che quindi a tutti gli effetti diventa il mio "datore di lavoro"; per questo motivo non posso prescindere dallo scegliere in accordo con quest'ultimo il tipo di terapie da effettuare, e cioè il "percorso terapeutico". Alcune scelte a volte sono "clinicamente obbligate" (ad esempio, curare un dente salvabile piuttosto che estrarlo), ma negli altri casi esistono alternative con durata, difficoltà, risultati e costi diversi, ed il mio compito è anche quello di illustrarne ognuna in modo comprensibile, orientando la scelta del paziente.

Diritti e doveri del paziente

Per quanto la mia professione, negli aspetti più "materiali", ricordi per certi versi l'artigianato, non ho a che fare con oggetti inanimati, e non "vendo denti", bensì curo la salute dell'individuo; per questo ho delle responsabilità e dei doveri importanti nei confronti della persona che assisto, primo tra tutti l'offrire la mia disponibilità in caso di bisogno urgente, ed anche adoperarmi al massimo delle mie facoltà nel risolvere il problema; tuttavia è assolutamente necessario che il paziente sia attivamente collaborante col medico, affinché il risultato degli interventi eseguiti sia ottimale, e soprattutto duraturo.
A volte la prestazione può esaurirsi con una singola seduta (ad esempio, una pulizia dei denti, una otturazione, una estrazione, una cura canalare, uno sbiancamento), negli altri casi occorrono più appuntamenti per completare il lavoro (nella protesi, ma soprattutto in ortodonzia); in tutti casi è necessario seguire le raccomandazioni del medico, affinché i risultati dell'intervento non rischino di cadere nel vuoto. Bisogna ricordare che in fondo nessuno ha motivo di essere interessato alla nostra salute più di noi stessi, e per un dentista è impossibile offrire un buon servizio ad un paziente che non abbia a cuore la salute della propria bocca; in altre parole, l'interesse personale del paziente a migliorare la propria salute orale, e quindi ad eseguire le cure, è necessario per ottenere i migliori risultati possibili.

Il pagamento degli onorari

La prestazione specialistica è fornita naturalmente dietro pagamento di un corrispettivo economico per la stessa; e questo è proprio il punto principale che quasi ognuno pondera attentamente prima di decidere se intraprendere una terapia, soprattutto se lunga e complessa, e quindi anche sensibilmente costosa (ma, in genere, vale il principio secondo cui "prima si comincia, prima si finisce, e meno si paga", infatti attendere non fa altro che peggiorare patologie in atto e rendere più complesse -e quindi costose- le cure necessarie). Aldilà della quantificazione della spesa (controllare il tariffario), quest'ultima è comunque pagabile secondo varie modalità. La prima e preferibile metodologia di pagamento è quella "progressiva", consistente nel saldare di volta in volta le prestazioni effettuate nei singoli appuntamenti; è preferibile da parte del professionista che vede ricompensato immediatamente il proprio lavoro, e quidi può dedicarsi senza altri pensieri alla terapia, ed è preferibile per il paziente che suddivide il totale del preventivo in tante piccole rate quanti sono gli appuntamenti presi, potendo anche scegliere il tempo intercorrente tra l'uno e l'altro, per venire incontro alle proprie disponibilità economiche; in questo caso, soprattutto ove sarà necessario diluire la spesa in periodi più lunghi, le prime prestazioni effettuate saranno quelle più urgenti, e man mano si proseguirà fino a completare il piano di trattamento. E' poi possibile il saldo completo anticipato, sia in liquidità, che tramite varie forme di finanziamento, con le quali l'importo finanziato viene versato completamente al medico dalla società finanziaria (o banca), la quale riceverà la liquidità dal paziente attraverso rate periodiche; infine, si può organizzare il pagamento in poche rate ad intervalli prestabiliti, solitamente del 50% dell'intero importo ad inizio terapia, del 30% a metà trattamento, e del rimanente 20% alla fine dello stesso.
Ciò che comunque evito di accettare è la richiesta, da parte di alcuni pazienti, di completare il lavoro con la promessa da parte di questi ultimi (e la malriposta speranza da parte del medico) che il pagamento verrà completato "un po' alla volta" dopo che il lavoro sarà finito.

"Dottore mi fa lo sconto?"

Chiunque preferirebbe non sentirsi porre questa domanda; d'altronde se viene richiesto 10, 100 o 1000 per una qualunque prestazione, non si capisce perché si dovrebbe accettare di meno.
Tuttavia il detto vuole che chiedere sia lecito, e così c'è chi vorrebbe chiederlo ma non trova il coraggio, c'è chi lo fa timidamente e quindi quasi mai ottiene quello che vuole, e chi all'estremo opposto ti aggredisce col fare dell'uomo di affari che tratta sull'acquisto di un complesso di villette ancora in costruzione.
Trattare sul prezzo può essere un'attività divertente, oltre che ovviamente redditizia, ed in alcune nazioni e culture è parte integrante delle interazioni sociali; tuttavia se può essere normale cercare in tutti i modi di strappare 5 euro di sconto al mercato, davanti alla bancarella delle scarpe, diventa francamente di cattivo gusto insistere per avere 100 euro di sconto dal dentista! Nessuno chiederebbe lo sconto al ristorante, in farmacia, dal parrucchiere o alla cassiera del supermercato, per quale motivo si chiede lo sconto ad un medico?
Il mio tariffario è stato compilato con un'idea ben precisa: ridurre il più possibile il costo delle prestazioni per il paziente, mantenendo comunque un margine di profitto proporzionato al tipo di responsabilità ed impegno che devo dedicare al lavoro; in questo modo, ottengo la gratificazione di un giusto guadagno, assieme alla soddisfazione di averlo ricavato onestamente.
In altre parole, ridurre ulteriormente il costo delle mie prestazioni significherebbe dover lavorare controvoglia, conscio che il compenso non sarebbe adeguato al servizio che offro... perché dovrei?
La spicciola logica di mercato vorrebbe che aumentassi artificiosamente i prezzi, per poi concedere lo sconto a cuor leggero, ma questo non mi darebbe la soddisfazione di lavorare onestamente.

commenta via facebook
Questo spazio è solo per commentare l'articolo in questa pagina! Le domande cliniche vanno poste nel forum e non riceveranno risposta su facebook.
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può quindi considerarsi un prodotto editoriale, ai sensi della legge 62 del 7/3/2001.
Creative Commons BY NC SA Valid HTML 5 Valid CSS 3
note tecniche e ringraziamenti
privacy
P.I. 07556521008
cached&gzipped
toplink