Studio dentistico Mauro Savone

Ultima modifica: 9 giu 2011, 08:45

Cos'è il mal di denti e da dove viene

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ghiaccio sulle guance per il mal di dentiIl mal di denti è così forte anche perché nella corteccia cerebrale moltissimi neuroni sono "riservati" all'area della bocca; quindi si può dire che siamo programmati per avvertire benissimo tutti gli stimoli nel cavo orale e sui denti, e tra questi c'è ovviamente anche il dolore; inoltre, che lo stimolo sia caldo, freddo, dolce, salato, o traumatico, l'unico tipo di sensibilità che è capace di generare il dente è proprio il dolore. A causa del mal di denti si mastica male e non si sopportano cibi e bevande fredde e calde, e quindi ci si nutre in modo inadeguato; non si riesce a dormire la notte, e quindi ci si sente stanchi durante il giorno; si deve convivere con una sofferenza prolungata, e quindi si è di cattivo umore nelle relazioni con gli altri. Insomma, un semplice mal di denti se trascurato può arrivare a rovinare la vita di una persona, quindi ai primi sintomi, anche leggeri, è sempre una buona idea correre dal dentista per porre rimedio.

Le cause principali del mal di denti sono quasi sempre le stesse: carie e parodontite; quando queste non sono la causa diretta, perlomeno ne sono il motivo scatenante che ha poi iniziato una catena di effetti fino a provocare il dolore.

Dolore dentale al caldo/freddo e ai dolci

carie penetrante profonda di un molareQuando una carie ha raggiunto grandi dimensioni comincia a dare i primi segni di sé, visto che le piccole carie sono di solito asintomatiche; c'è bisogno che rimanga uno spessore ridotto di dente a proteggere il nervo, perché quest'ultimo diventi sensibile. Normalmente, finché il dolore a caldo/freddo e cibi dolci "passa subito", allora di solito il dente si può salvare, ma quando un breve stimolo causa un dolore prolungato, allora normalmente è necessaria la devitalizzazione, siccome il nervo si è infiammato (pulpite), e difficilmente è possibile che guarisca; se la sensibilità a caldo freddo e dolci fa aumentare un dolore che è già presente, allora diventa quasi certo che sia necessario devitalizzare il dente.

Dolore dentale alla masticazione e alla compressione

carie destruente con perdita della coronaNelle grandi carie, oltre alla sensibilità a caldo/freddo e dolci, si può a volte avere dolore alla msticazione, soprattutto se il cibo riempie il "buco" e quindi comprime la polpa. Quando invece una carie ha raggiunto il nervo (detta carie destruente -immagine a sinistra- quando ha distrutto buona parte del dente) ne causa prima l'infiammazione, e poi la morte; la polpa necrotica è un terreno di crescita per i batteri che si diffondono all'interno dei canali delle radici, fino a fuoriuscire dagli apici e causare un'infiammzione ossea. Il dente morto non sente dolore, ma l'osso sottostante, contaminato da microbi e infiammato, diventa una zona dolorosa, dove praticamente sempre si forma un granuloma (cioè un grumo di globuli bianchi e batteri, in una impalcatura fibrosa). Il dolore in questo caso può essere spontaneo, ma quasi sempre compare, o aumenta, masticando sul dente infetto; ai miei pazienti faccio sempre l'esempio del livido: è come se ci fosse un livido nell'osso aldisotto del dente, e ogni volta che si mastica questo livido viene compresso, e causa dolore.
Se l'infezione è grave, invece di un granuloma si può formare un ascesso periapicale; se non trattati per tempo, e se non hanno uno sfogo come una fistola, tali ascessi possono estendersi fino a provocare una tumefazione visibile del volto; quando derivano dai molari inferiori, se trascurati a lungo possono causare la cosiddetta "angina di Ludwig", un'infezione sottomandibolare, da cui il pus può scendere lungo le fasce del collo fino a giungere al mediastino, cioè allo spazio dove si trova il cuore, causando la morte. L'unico modo per risolvere il problema è una cura canalare, cioè una devitalizzazione, che rimuove la sorgente dell'infezione all'interno del dente, e permette al sistema immunitario di eliminare l'infezione esterna.
precontatto occlusale con traumaI traumi occlusali si verificano quando un dente esegue uno sforzo eccessivo, ed in una direzione sconveniente; anche in questo caso l'osso circostante e sottostante al dente si infiamma, e provoca dolore quando il dente mastica, cioè quando con le radici comprime l'osso. In queste situazioni normalmente si pratica una ameloplastica, cioè si ritocca lo smalto con una fresa per ridurre il contatto tra i denti, e quindi anche lo sforzo esercitato sull'osso; ma altre volte, piuttosto che "limare" il dente che fa male, può essere necessario creare uno spessore sui denti dal lato opposto, in base alla situazione.
Il dolore dentale spontaneo ed alla masticazione può anche derivare da un ascesso parodontale, cioè una gravissima infezione di tutti i tessuti attorno alle radici del dente: le radici sono praticamente immerse nel pus, e quindi il dolore compare masticando sul dente, ma anche con il caldo, perché l'aumento della temperatura causa l'espansione del pus; se l'osso alveolare circostante le radici non è stato completamente danneggiato dall'infezione, si può tentare di recuperare il dente con una accurata pulizia, con accesso chirurgico se necessario, ed eventualmente assieme all'applicazione di un gel antibiotico. Se invece l'osso alveolare invece è gravemente riassorbito, e quindi le radici non hanno più sostegno, il dente va estratto.

Dolori e rumori nella zona dell'orecchio

dolore articolazione temporo-mandibolareLa mandibola si muove poggiandosi sul cranio grazie all'articolazione temporo-mandibolare; questa articolazione svolge un lavoro piuttosto pesante, perché serve per masticare, parlare e sbadigliare, e il suo buon funzionamento dipende anche da una buona chiusura dei denti. Se per vari motivi questa articolazione soffre, di solito i primi sintomi sono dei rumori nella zona dell'orecchio (davanti al padiglione auricolare), sotto forma di click, schiocchi, scrosci o sensazione di strusciamento, contemporanei ai movimenti di apertura e chiusura. La sofferenza di un'articolazione è causata da un lavoro eccessivo e/o da un lavoro sbagliato; una malocclusione dentale può costringere la mandibola a eseguire movimenti forzati per cercare un buon "incastro" tra i denti superiori e inferiori, e l'abitudine a masticare la gomma per tutto il giorno, o dignignare e stringere i denti durante il giorno o la notte (bruxismo e serramento) causano un lavoro eccessivo; tutti questi fattori possono provocare una abrasione dei dischi articolari, o una deformazione delle superfici di contatto, o ancora un grave affaticamento dei muscoli masticatori, da cui derivano rumori articolari, e dolore all'apertura e alla chiusura della bocca, nonché occasionalmente il blocco della mandibola che si "incastra" in una posizione a bocca aperta, e va sbloccata manualmente con una manovra che può essere anche molto dolorosa.

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