I granulomi sono infezioni croniche, ovvero, in parole povere, un miscuglio di globuli bianchi e batteri, sia vivi che morti, in una situazione di equilibrio dinamico, e potrebbero teoricamente "riattivarsi" in qualunque momento per vari motivi, trasformandosi in ascessi; i batteri in questione, di solito, derivano dai canali rimasti parzialmente infetti dopo la precedente cura canalare, o, come forse è successo nel tuo caso, da una sovra-infezione di denti "morti" (in pratica, insensibili quando vi viene posato sopra un batuffolo freddo durante il cosiddetto "test di vitalità pulpare) anche se non propriamente devitalizzati.
In base al "valore" del dente, è possibile tentare di recuperarlo con un ritrattamento canalare (cioè rifacendo la devitalizzazione, non sempre un procedimento facile/possibile, e comunque non dal successo garantito), quanto con un intervento chirurgico di apicectomia o rizotomia/rizectomia (ugualmente dal successo non garantito). Se si tratta di un dente danneggiato anche per altri motivi, e strutturalmente "malandato", allora l'estrazione potrebbe essere opportuna piuttosto che spendere inutilmente energie per provare a curarlo. In ogni caso, l'estrazione è l'unico modo "radicale" per eliminare del tutto la sorgente infettiva, ed alcuni colleghi la propongono a spada tratta in casi simili per bonificare lo stato della bocca.
Come sempre in generale, ma soprattutto in medicina, non c'è mai solo una strada giusta.
Il dottore invita a praticare quotidianamente il
riciclo e riuso