Cara Claudia
non so di che dente si tratta, né i dettagli della situazione, comunque se la fistola era scomparsa, ed è riapparsa dopo l'intervento, allora significa purtroppo che l'apicectomia non ha avuto successo (e non è detto che interventi di questo tipo riescano sempre). "Rioperare" non è una cosa che ha molto senso, perché se rimuovere la punta della radice (l'apice, appunto) non è bastato, significa che l'infezione è ancora più "in profondità", ma togliere un ulteriore segmento di radice significherebbe indebolire forse troppo la stabilità del dente.
L'apicectomia è un intervento che sta lentamente cadendo in disuso, normalmente si fa solo in casi particolari, ad esempio quando il dente sta reggendo un ponte, e si vuole conservarlo "a tutti i costi" per evitare di dover perdere tutta la protesi; ma se si tratta di un dente isolato, spesso si preferisce, al massimo, provare a ritrattarlo con una nuova cura canalare, e se neppure questo funziona, lo si estrae per sostituirlo con un impianto.
Se invece la fistola era già presente, ed è rimasta anche dopo l'intervento, può semplicemente darsi che abbia bisogno di poco altro tempo per scomparire.
In ogni caso è il medico che ti segue che ti dirà qual è il corso migliore di azione, l'importante è fargli presenti tutti i tuoi dubbi.
Il dottore invita a praticare quotidianamente il
riciclo e riuso