Cara Stefania
sicuramente i tuoi denti erano già affollati anche la scorsa estate, quindi hai sbagliato a scrivere solo per metà! 
Magari per "bruscamento" intendevi bruxismo? Digrignamento e bruxismo sono la stessa cosa, il bruxismo però si differenzia dal "serramento" perché in quest'ultimo caso c'è solo l'abitudine di stringere i denti, ma senza digrignarli; l'origine del bruxismo è quanto mai varia, e può sia dipendere da stress psico-fisici, sia da contatti occlusali "sbagliati", o da una combinazione di entrambe le cose, quello che è sicuro è che a lungo andare provoca una abrasione diffusa dei denti, e nel tuo caso da quanto racconti è già successo; purtroppo neppure vedendoti saprei dirti se, una volta "raddrizzati" i denti, smetterai di digrignare, c'è la possibilità che dovrai portare un bite notturno per proteggerti da questa abitudine.
Ad ogni modo mi poni molte domande, e senza visitarti posso rispondere (approssimativamente, per giunta) solo ad alcune di loro; per lo stesso motivo non potrei dirti l'onorario che chiederei per un trattamento nel tuo caso, ma puoi farti un'idea nella sezione "tariffario" di questo sito.
Sono di impostazione "anti-chirurgica", quindi il mio parere è parziale, siccome non suggerirei mai ad un mio paziente un intervento di chirurgia maxillo-facciale al solo scopo ortodontico; d'altronde in questa discussione ho già spiegato come è possibile, attraverso qualche compromesso, ottenere uno spostamento della posizione della mandibola anche in persone adulte, quindi senza fare considerazioni specifiche sul tuo caso (siccome non ti ho visitata) in generale è possibile ovviare a retroposizionamenti e deviazioni anche col solo apparecchio fisso.
Riguardo alla necessità della terapia, è del tutto relativa: dipende dalla tua motivazione a risolvere il problema, e dalla tua propensione a fare questo "sacrificio"; considera che un trattamento parziale della sola arcata inferiore a scopo estetico potrebbe essere di difficile mantenimento, visto che rimarrebbero gli altri fattori "dislocanti" della malocclusione, che spingerebbero i denti inferiori a tornare alla situazione di partenza; in linea teorica, un morso profondo potrebbe facilitare in futuro disfunzioni e dolori all'articolazione temporo-mandibolare, e sempre teoricamente sfociare in cosiddette sindromi discendenti, con dolore a collo, schiena e arti, ma è solo un'ipotesi.
Riguardo alla sensibilità, onestamente non penso si risolverà con l'apparecchio, anzi è possibile che aumenti leggermente durante il trattamento (dovrebbe ridursi di nuovo una volta finito); in quanto ai tempi, non dare per scontato che la chirurgia sia più "sbrigativa", è semplicemente un percorso differente; come ti diceva il collega, è necessario un apparecchio di preparazione all'intervento, un tempo di convalescenza successivo, e un periodo ulteriore di adattamento dopo l'intervento per finalizzare la funzione dell'apparecchio. Ad ogni modo, per sicurezza anticipo sempre una durata di circa 2 anni per i miei casi ortodontici, salvo le situazioni più semplici, ma questo non sembra essere il tuo caso.
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