Studio Dentistico Mauro Savone Via Nettunense 226, Cecchina (Roma)

Ma perché il dentista costa così tanto?

il blog di un dentista

La metà di tutti i voti che ricevo sulla pagina del tariffario è di visitatori che pensano che le mie parcelle siano troppo care.
Addirittura c'è qualche "buontempone" secondo cui la consulenza preliminare, che è gratuita, è troppo cara.
Su qualche prestazione faccio persino concorrenza ad alcune cliniche croate, lo so perché ho visto i loro tariffari. Eh no, per i visitatori anche quelle mie parcelle sono troppo care.

Voglio fare un esempio pratico, perché i comunicati stampa sui materiali costosi, sulla qualità delle cure eccetera eccetera sono diventati noiosi.

Prendiamo il caso di una "estrazione semplice".

Il dentista riceve il paziente, e, se non lo conosce già, raccoglie tutti i suoi dati, anche di salute generale, fa firmare il consenso al trattamento dei dati personali (legge sulla privacy) ed il modulo coi dati anamnestici, il consenso informato alla procedura chirurgica, quindi lo invita a stendersi sulla poltrona, che viene allestita con cannula di aspirazione, telino paziente, telino portastrumenti, su cui si posano specchietto, specillo, siringa per l'anestesia, e gli strumenti estrattivi (leva e/o pinza). Il dentista quindi esegue l'anestesia, e, quando questa ha raggiunto il suo massimo effetto, con un rapido colpo di leva o di pinza estrae la radice o il dente; spesso non è neppure necessario (o opportuno) suturare, quindi si applica un tampone sulla ferita facendo stringere i denti, e si rinvia il paziente a casa fornendo tutte le istruzioni del caso.

Facciamogli i conti in tasca: quanto gli sarà costato, terra terra, l'intervento? Vediamo: fogli di carta e toner della stampante, corrente elettrica, telini, cannula, fiala di anestetico, ago, bicchierino no perché dopo un'estrazione è preferibile non sciacquare, rullo di cotone, guanti, mascherina, buste sigillate per gli strumenti sterili, strumenti chirurgici da risterilizzare e reimbustare, pezzette e disinfettante per pulire tutto a fine intervento, acqua distillata per l'autoclave... non sarei in grado di fare un conto esatto, ma siamo tutti d'accordo sull'esiguità delle spese vive sostenute, giusto? (facciamo finta che il costo orario fisso sia trascurabile, anche se non è MAI così).

Il tempo per l'estrazione vera e propria è inferiore al tempo speso per firmare i moduli, preparare la poltrona, e renderla operativa a fine intervento per il paziente successivo... potrebbero servire anche solo 5 minuti da quando il paziente si stende a quando si alza, se non meno. Approssimativamente lo stesso tempo che impiega un calzolaio a incollare una soletta, un sarto a cucire un bottone, un panettiere a impastare e infornare un filone, un gommista a cambiare una valvolina... e se per tutte queste cose normalmente si pagano pochi euro, il dentista è per caso matto che chiede tra i 50 ed i 100€?

Rivoluzione! Mano alle forche! A morte il tiranno!

Mh, aspettiamo un attimo, prima di trucidarlo ascoltiamolo, vuole dire qualcosa.

Per fare il dentista bisogna studiare, "farsi il mazzo" come si suol dire.
Bisogna avviare un'impresa con costi di apertura e gestione a volte proibitivi.
Ci tocca star dietro a mille beghe e requisiti legislativi, normativi, burocratici, per la cui inosservanza (per quanto siano spesso TOTALMENTE inutili) possiamo vederci comminare multe mozzafiato o addirittura imporre la chiusura dello studio.
E' indispensabile reimparare il proprio lavoro a intervalli regolari, perché se oggi si svolgesse un intervento "come una volta" si verrebbe considerati dei primitivi, le tecniche si evolvono, vengono abbandonate, ritornano in auge... non si finisce mai di imparare.
Però tutte queste cose le avete già sentite no?
Mammamia com'è scontato questo maledetto ladro d'un dentista, secondo me è pure antipatico.

Era solo l'antipasto, tranquilli.
Avevo promesso un esempio pratico, e ora vi faccio l'esempio pratico.

Il paziente non mi dice che soffre di crisi epilettiche; gliene viene una durante l'anestesia e finisco per iniettare l'anestetico direttamente endovena, corro a prendere adrenalina e bombola di ossigeno ma non faccio in tempo e lui muore.
Oppure tace sul fatto che soffre di una grave patologia della coagulazione (sa bene che se me lo dicesse non gli toglierei subito il dente, ed a lui fa troppo male per aspettare il parere del medico curante e/o andare in ospedale), per cui a fine intervento inizia a perdere sangue in modo lento ma costante, lo stillicidio continua durante la notte, e viene portato di corsa in ospedale dalla moglie, che la mattina dopo lo ha trovato pallido e privo di sensi sul cuscino intriso di sangue. "Cosa è successo signora?" le chiedono in pronto soccorso. La moglie risponde "E' andato a togliere un dente dal dentista... aspetta un attimo, E' COLPA DEL DENTISTA! ADESSO LO DENUNCIO QUEL MALEDETTO LADRO DISGRAZIATO!"
Potrebbe trattarsi di una persona sieropositiva (o con altre gravi malattie più o meno esotiche che si trasmettono col sangue, e delle quali potrebbe non avermi detto nulla, ma tanto noi dentisti siamo abituati a trattare tutti come potenzialmente pericolosi), ed anche se sono allenato a usare la dovuta cautela, l'imprevisto è sempre dietro l'angolo, e potrei inavvertitamente graffiarmi, tagliarmi o pungermi con gli strumenti contaminati (dopodiché addio vita normale).
Potrebbe aver sentito alla radio una di quelle pubblicità che cercano di convincerti in tutti i modi a far causa al tuo medico con qualunque pretesto, tanto paghi l'avvocato solo se ti rimborsano il danno (ma quale danno poi? bah intanto facciamo causa, poi qualcosa ci inventeremo), e io finirei per trovarmi con la vita stravolta tra tribunali, sonno perso e serenità scomparsa.

Il bello di questo lavoro è che gli spunti sono infiniti! Potrei continuare con gli esempi ma prima o poi vi annoiereste.

La morale è che potrei far pagare quell'estrazione tanto quanto costa farla in Croazia, Slovenia, Albania, Ungheria, e mi resterebbe comunque un piccolo guadagno netto... ma seriamente, con tutte queste premesse, chi me lo fa fare? Piuttosto rimango a casa a giocare con mio figlio.

Se io potessi lavorare sui pazienti italiani con la stessa serenità dei colleghi croati, mi farei pagare ancora meno di loro.
Se mi venisse garantito che, una volta completato un qualunque lavoro, non dovrò rispondere a nessun titolo di eventuali problemi o complicanze, allora sarei il primo a rinunciare a buona parte dei miei compensi.
E' questa la situazione lavorativa di tutti i dentisti oltreconfine... fintantoché stai svolgendo il lavoro ti vengono offerti navetta, albergo, giri turistici. Dopo che hai finito però... Ciao nì!
Oppure pensate di poter tornare da loro a cuor leggero (ovviamente a vostre spese) se si rompe qualcosa, o se qualcos'altro fa male? Magari se vi lamentate un po' restituiscono i soldi o rifanno il lavoro! "E se non lo fanno li denuncio, ah se li denuncio!"
Buona fortuna.

Certo, ci sono altre figure professionali che hanno stipendi d'oro, prendiamo ad esempio l'amministratore delegato di una grossa azienda, che so, la Rai.

Un amministratore delegato fa un lavoro particolarmente faticoso? No, anzi i compiti faticosi vengono delegati (ma non era già delegato l'amministratore? vabè)

Ha spese proibitive per svolgere il proprio compito? No: la limousine, la segretaria in minigonna e gli accessori tecnologici di marca gli vengono forniti gratuitamente dalla sua azienda.

Col suo lavoro risolve problemi di vitale importanza come la fame nel mondo? No. E non continuo.

Allora perché riceve uno stipendio a sei o sette cifre?

Si è dovuto formare con un lungo percorso di studi ed esperienze.

Ha delle competenze che in poche persone hanno e/o devono normalmente avere.

Svolge un compito delicato e di grande responsabilità.

Risponde personalmente per i suoi sbagli, e senza sconti (o almeno dovrebbe essere così).

Insomma, non ha niente a che vedere con un medico, dico bene?

OPS.

"Ma cosa c'entra! L'amministratore delegato della Rai mica dobbiamo pagarlo coi nostri soldi! Cioè..."

OOOOOOOPS.

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