<![CDATA[Blog dentistico del dr. Mauro Savone]]> https://www.medico-odontoiatra.it/blog Fri, 10 Apr 2020 21:22:21 +0200 PHP <![CDATA[Interruzione dell'attività causa pandemia da covid-19]]> https://www.medico-odontoiatra.it/b202-interruzione-dell-attivita-causa-pandemia-da-covid-19 E' da circa due settimane che lo studio non è praticamente più operativo, tuttavia era opportuno che lo comunicassi ufficialmente ai visitatori del sito.

Il decreto della presidenza del consiglio non include le "attività professionali" tra quelle che dovranno obbligatoriamente essere interrotte, tuttavia sia per valutazione personale (e fortunatamente anche dei miei pazienti, che hanno disdetto di loro iniziativa, o sono stati comprensivi quando ho disdetto io per loro) sia per indicazione esplicita del nostro ordine professionale, non sto esercitando in questo periodo, e anche l'accoglienza delle urgenze è molto selettiva.

Ciò significa che, a meno che non siate a rischio di vita a causa del mal di denti (e praticamente non succede mai), non verrete ricevuti.

Credo sarete d'accordo con me nel preferire il dolore al rischio di venire contagiati uscendo di casa.

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Mon, 23 Mar 2020 21:48:18 +0100
<![CDATA[Come usare mascherina e guanti ai tempi del coronavirus]]> https://www.medico-odontoiatra.it/b201-come-usare-mascherina-e-guanti-ai-tempi-del-coronavirus Il covid-19 imperversa e dovete barcamenarvi tra mascherine, amuchina mani e distanza di sicurezza?

Ho visto così tanti orrori nell'uso dei dispositivi di protezione individuali, che ho ben pensato di scriverci un articolo; ragazze che portano i guanti e ci si aggiustano i capelli, signore vegliarde che indossano una mascherina tutta accartocciata sotto il naso e ci giocerellano con le dita, altri che toccano di tutto e poi con le stesse dita si grattano il naso ed il mento... inorridisco al solo pensiero.

Dovete impedire che il virus entri nel vostro corpo, e qualcuno che vi starnutisce addosso non è l'unico rischio che correte, anzi! Il pericolo maggiore siete voi stessi, e finché non entrate nel giusto schema mentale continuerete a correre rischi inutili.

Intanto, bisogna diventare intransigenti con l'igiene e l'uso delle proprie mani, quasi al limite della paranoia; durante il giorno si toccano e si maneggiano così tanti oggetti e superfici diverse che neppure ce ne rendiamo conto, e finché la pelle delle mani è integra (nessuna ferita o escoriazione) non c'è problema, ma basta che non vi tocchiate la faccia dopo!

Come si puliscono le mani? Acqua e sapone, o, se non sono proprio sporche, gel igienizzante (ma va benissimo anche l'alcool etilico denaturato preso al discount, e diluito al 70% di contenuto di etanolo aggiungendo poca acqua ossigenata, e acqua semplice per il resto), bisogna strofinare energicamente per pulire ogni millimetro quadrato delle vostre mani, unghie e angoli tra le dita compresi, quindi se avete usato acqua e sapone le si asciuga con un panno che siete sicuri è pulito, o della carta usa e getta, oppure se è soluzione alcoolica le si fa asciugare all'aria, ma se pulite a fondo vedrete che si asciugheranno da sole mentre strofinate. Qualunque cosa facciate, non comprate i disinfettanti pronti venduti a peso d'oro dagli sciacalli, l'alternativa efficace esiste e potete farvela da soli per due lire.

Come si usano le mani? Come volete, a patto di sapere dove sono state e cosa ci avete fatto dopo l'ultima volta che ve le siete pulite, così da non spalmarvele sulla faccia piene di coronavirus e chissà cos'altro.

Esempi:

  • vi prude il naso da morire? Se avete toccato qualunque altra cosa dopo esservele lavate, dovete resistere all'impulso di grattarvi, oppure lo potete fare col dorso della mano, se siete sicuri che con quella parte non avete toccato nulla (dopo una stretta di mano neppure il dorso è più pulito)
  • le avete appena lavate e non volete sporcarvele immediatamente afferrando una busta della spesa o una maniglia? sporcatele un po' alla volta, usando magari il mignolo e/o l'anulare per toccare ciò che dovete toccare, così rimangono ancora puliti pollice indice e medio per grattarvi il naso; naturalmente non dovete far entrare mignolo e anulare in contatto col resto delle dita e in generale della mano
  • avete lavato le mani e poi afferrato un oggetto "pulito"? pensateci 3 volte, è davvero "pulito" quell'oggetto? siete proprio sicuri che non sia venuto a contatto con qualcosa di contaminato prima che voi lo toccaste?

In generale, qualunque cosa che entra in contatto con la vostra faccia deve essere assolutamente pulita: le vostre mani, la forchetta, il fazzoletto di carta, il collo del maglione, la sciarpa, la fronte o la bocca del vostro nipotino... pensateci sempre 3 volte prima, perché se lo fate dopo, ormai è troppo tardi. Diventerà una autoviolenza, perché la naturalezza del fare le cose senza doverci sempre pensare viene meno, ed in effetti il nostro sistema immunitario viene allenato proprio entrando in contatto con organismi estranei, ma questo virus è così nuovo e così cattivo che se ci veniamo in contatto, è possibile che ci faccia morire prima che il sistema immunitario riesca a combinare qualcosa di utile.

Qualche esempio di giro trasverso con cui ci si potrebbe infettare:

  • Aldo fa il postino, e consegna una raccomandata a Barbara, che è contagiata e ha appena starnutito sul palmo della mano; Barbara firma la ricezione della raccomandata col pennino sulla tavoletta digitale; Aldo continua quindi il suo giro e consegna un'altra raccomandata a Carlo, che usa lo stesso pennino per firmare, contaminando di covid-19 la propria mano; Carlo però è previdente, e quindi prima di grattarsi il naso si è lavato le mani; peccato però perché prima di lavarsi le mani, ha usato le chiavi per chiudere l'ufficio e tornare a casa; ora il virus si trova sul mazzo di chiavi, che lui usa per aprire la porta di casa e poi appende all'ingresso; Diana, la moglie di Carlo, prende le chiavi contaminate e le usa per scendere nel ripostiglio, che essendo polveroso la fa starnutire, lei si copre naso e bocca con le mani (con cui ha toccato le chiavi), e viene contagiata dal coronavirus di Barbara; in tutto questo Barbara e Diana non si conoscono, e non si sono mai avvicinate tra di loro a meno di 10km!
  • Arianna va a fare la spesa al supermercato dopo mezz'ora di fila, tutti con guanti e mascherina, in attesa del proprio turno; quando entra va diretta al banco della carta igienica, per prenderne un po' prima che venga razziata da qualche casalinga disperata fissata con la fine del mondo; prima di lei, Beatrice, che era stata poc'anzi in metropolitana con la sua fedele mascherina FFP3 e si era salvata dal contagio proprio grazie a quest'ultima (che quindi ha trattenuto sulla sua superficie il virus), si riposiziona la mascherina sul viso perché le stava dando fastidio, e lo fa toccandola sul davanti, contaminando le sue mani col coronavirus che aleggiava in metropolitana; con quelle mani Beatrice fruga tra le confezioni di carta igienica, perché lei cerca quella morbida a tre veli, e non vuole i maxirotoli di quella compatta a due veli, scansando i quali li ricopre del covid-19 metropolitano; Arianna infila nel carrello proprio quella compatta a 2 veli, che piace tanto alla zia Cesira, lei fortunatamente ha i guanti che in maniera corretta butta via appena esce dal supermercato così poi può grattarsi il naso in tutta libertà, ma mai penserebbe di dover disinfettare la confezione della carta igienica prima di riportarla alla zia Cesira... immaginate il resto della storia.

Sono storielle articolate ed i nomi sono stranamente in ordine alfabetico? Sicuro. Sono così improbabili? Neppure un po', anzi sono verosimili, e sono convinto che più di qualcuno sia rimasto contagiato in un modo simile.

 

- Sì va bene, ma quand'è che ci parli di mascherine guanti e distanza di sicurezza come hai promesso nel titolo?

Le mascherine sono sopravvalutate. Intanto non c'è alcun motivo di indossarle quando si è fuori casa e non c'è nessuno, o quasi, nei dintorni (a meno che non siate deboli di salute); io non ho ancora indossato una mascherina aldifuori del mio studio (e devo centellinare quelle che ho siccome non ho alcuna intenzione di pagarle 10 volte il prezzo normale dagli sciacalli di ebay, giacché anche i miei fornitori hanno terminato le scorte). Ha senso indossare una mascherina solo se ci si trova in un luogo chiuso assieme ad altre persone, ed anche in quel caso, se non si tratta della famosa FFP3, non ha una considerevole efficacia, ma meglio di niente.

Qualche direttiva sulle mascherine:

  • assicurarsi di avere le mani pulite quando le si posiziona
  • sistemare bene i lacci o l'elastico appena indossata, in maniera tale che sia subito ferma, comoda e soprattutto che naso e bocca siano ben coperti, senza fughe d'aria sui bordi, modellando quindi correttamente il ferretto sul naso
  • mai mai mai e poi mai toccare la superficie frontale della mascherina
  • la mascherina va tolta dai lacci, o dagli elastici, con le mani pulite, e dopo averla gettata via, bisogna lavarsi nuovamente le mani
  • e già, la mascherina va gettata via dopo il primo e unico uso, perché ammettendo che abbia svolto la sua funzione, ormai è contaminata, e non c'è alcun modo scientificamente garantito per disinfettarla, e ovviamente sarebbe folle rimettere una mascherina contaminata
  • diffidare da mascherine fai-da-te, ovvero son sempre meglio che niente, ma se diventano la scusa per adottare comportamenti a rischio con la scusa di averle, allora è meglio non indossarle e mantenere le giuste precauzioni e distanze
  • il difetto più comune di una mascherina, prima di quanto bene o male filtra, è quanto bene sigilla lungo i bordi, e quelle chirurgiche semplici non sono eccelse a tale scopo, ma quelle artigianali sono normalmente del tutto insufficienti

I guanti sono un altro capitolo. Vi dico una cosa sconcertante: tra indossare un paio di guanti chirurgici, o usare le mani nude pulite e con la pelle integra (zero ferite), non c'è quasi alcuna differenza.

  • i guanti chirurgici proteggono moderatamente le mani, offrendo una scarsa difesa da temperature elevate e da oggetti taglienti, e nessuna difesa dalle ferite traumatiche
  • l'utilità principale dei guanti è il poterli usare per toccare oggetti molto contaminati (e non taglienti), e poterseli poi togliere e buttarli via ritrovandosi le mani ancora "pulite"
  • perché sia vero quanto sopra, i guanti vanno tolti sfilando il primo tirandolo via dal polso, e tenendolo nel pugno chiuso della mano guantata, quindi sfilando l'altro possibilmente infilando le dita della mano sguantata dentro il polso del guanto, senza toccare la superficie esterna, accartocciare il tutto, che a questo punto sarà esposto all'esterno con la superficie interna, "pulita", dei guanti, e gettarlo in un incerenitore. No scherzo, basta una pattumiera
  • se coi guanti toccate un oggetto contaminato, e sempre coi guanti vi grattate il naso, contrarrete il covid-19 esattamente allo stesso modo di come succederebbe a mani nude
  • la conclusione pratica è che, se non avete ferite aperte sulle mani, non c'è alcun vantaggio a usarli per fare la spesa o in generale uscire di casa, piuttosto che disinfettarsi frequentemente le mani con una soluzione alcoolica al 70%

La distanza di sicurezza fissata a 1m serve a difendersi dalla propagazione degli sputacchi generati da colpi di tosse e starnuti; alcune ricerche recenti sostengono addirittura che questa distanza dovrebbe essere aumentata a 4.5m; questo non significa che passare a meno di un metro di distanza da una persona contagiata fa magicamente contrarre il virus, se infatti la persona contagiata non tossice, o starnutisce, o sputazza mentre parla, o vi spalma sul viso il fazzoletto sporco con cui si è appena soffiato il naso, allora non c'è modo con cui vi possa contagiare; tuttavia siccome è possibile che succeda una qualunque di queste cose, continuate a star lontani almeno 1m da altre persone ché tanto non costa nulla.

Torno infine sui disinfettanti per mani. L'efficacia dell'alcool raggiunge il livello massimo ad una concentrazione del 70%, di meno o di più e la potenza con cui uccide i microrganismi si riduce, quindi è sufficiente l'etanolo del discount allungato con acqua. Come fare a calcolare quanta acqua aggiungere? Facile facile: concentrazione dell'alcool denaturato diviso 70. Ad esempio, con alcool denaturato al 90%, dovete dividere 90 per 70, con un risultato di circa 1.26, cioè 1.26 litri. 1 litro ce lo avete già in bottiglia, dovete aggiungere 26cc di acqua a quel litro per ottenere alcool etilico al  70%. L'aggiunta di acqua ossigenata e glicerina (sempre inclusi in quei 26cc) che trovate nella ricetta dell'OMS serve a dare, rispettivamente, un potere disinfettante leggermente superiore, e una consistenza più densa, ma nessuna delle due cose è fondamentale, tra le due preferirei il perossido di idrogeno.

Buona fortuna, state a casa, non finite tutta la carta igienica nei supermercati, e lavatevi sempre le mani, sozzoni che non siete altro.

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Thu, 12 Mar 2020 20:34:22 +0100
<![CDATA[Il dentista e il coronavirus]]> https://www.medico-odontoiatra.it/b200-il-dentista-e-il-coronavirus Mi ricordo quando, in tempi non sospetti, nei quali ancora non giravano registrazioni vocali terroristiche che raccontano di posti letto inesistenti e drammi ospedalieri dove la scelta è tra chi salvare e chi lasciar morire, opinionisti di qualunque origine professionale si esercitavano a sminuire il problema, spiegando perché e percome il covid-19 non era poi una cosa così preoccupante, non molto peggiore della solita epidemia influenzale.

Lungi da me in questo spazio fare altrettanto esponendo le mie opinioni personali - oddio, potrei anche farlo siccome è il mio blog, e nessuno potrebbe dirmi nulla, ma mi limiterò solo a raccontare qualche fatto credo non conosciuto dai più.

Intanto, quanto costano le mascherine chirurgiche? Di media, 3€ iva inclusa per pacco da 50 pezzi, cioè 6cent a mascherina, che è ragionevole considerando che andrebbero buttate via dopo ogni paziente. Almeno quando si trovano disponibili il prezzo è quello, perché praticamente le hanno esaurite anche i nostri fornitori. Lascio fare a voi i conti di quanto guadagno portano a casa gli investitori furbetti che le rivendono a... non so, qual è attualmente il prezzo di mercato di una mascherina chirurgica sfusa?

Le mascherine sono utili a contrastare la diffusione del virus? NO! Cioè, ni. Sarebbero veramente utili se le indossassero tutti, contagiati e non, nel modo corretto, e venissero gettate immediatamente dopo essere state tolte (senza toccarle con le mani se non dai lacci). Ma se pensate che siano sufficienti di per sé a bloccare la diffusione di un virus piccino picciò, tra l'altro senza realmente sigillare il passaggio dell'aria lungo i bordi della mascherina, come invece fanno i respiratori da pittura, allora siete inguaribilmente ottimisti.

Allora posso usare un respiratore da pittura? Sì, se vi va di buttarlo subito dopo l'uso, ma visto quello che costano, non è tanto percorribile come alternativa, meglio tenerselo per fare i lavoretti di casa.

Il dentista è un rischio per il contagio? Non più di quanto lo sia per qualunque altra malattia. Lavorando a due spanne dalla bocca del paziente, nella normale quotidianità dobbiamo evitare di contagiarci noi, e di far prendere al paziente malattie aggiuntive oltre a quelle che ha già. Ovviamente, se siete contagiati, non andateci dal dentista! Allo stesso modo, un dentista contagiato mai e poi mai continuerebbe a tenere lo studio aperto! Comunque, appena un paziente entra, almeno nel mio studio, deve strofinare le mani, fino a farle tornare asciutte, con una soluzione di alcool e acqua ossigenata (tipo l'amuchina gel), noi siamo già abituati a lavarci le mani un trilione di volte al giorno con buona pace della setosità della nostra pelle, le superfici sono disinfettate, il medico indossa guanti monouso sopra mani appena lavate, e le procedure dove viene prodotto più aerosol (nebbiolina umida) sono quelle nelle quali si usa anche la diga, quindi a parte il dente su cui si sta lavorando, il resto della bocca rimane isolato. La sala d'attesa non è mai piena, lavorando su appuntamento, e se c'è più di una persona si tratta degli accompagnatori del paziente, che comunque a loro volta devono disinfettarsi le mani quando entrano. La morale della storia è che è molto molto più semplice contrarre il virus al bar, durante un aperitivo ai navigli, o in un treno notte superaffollato, piuttosto che in uno studio dentistico (o in un carcere). Naturalmente ogni riferimento a fatti o persone è del tutto intenzionale.

Aggiornamento del 23 marzo: da quando ho pubblicato questo articolo, la situazione è peggiorata, e in realtà già pochi giorni dopo la pubblicazione ho praticamente cessato di esercitare. Prevenire in modo predicibile il contagio non è impossibile, tuttavia è estremamente difficile a causa dei numerosissimi modi coi quali la tramissione del virus può avvenire, per questo è giusto che sia io, che i pazienti, osserviamo pedissequamente la quarantena.

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Mon, 09 Mar 2020 18:26:10 +0100
<![CDATA[Lo stato che ruba ai vecchietti: la vera ragione dietro alla detraibilità solo con carta]]> https://www.medico-odontoiatra.it/b199-lo-stato-che-ruba-ai-vecchietti-la-vera-ragione-dietro-alla-detraibilita-solo-con-carta Nei forum (dovrei scrivere fora ma non mi capirebbe nessuno) dove noi dentisti usiamo chiacchierare amabilmente (fosse sempre vero) tra colleghi, si sapeva già da tempo che sarebbe scattato l'obbligo di pagare con carta di credito (o bancomat o bonifico o assegno) le prestazioni sanitarie da gennaio 2020 per poterle scaricare dalle tasse. Insomma chi paga il dentista in contanti non può detrarre la spesa.

La prima cosa che ho dato per scontato è che la motivazione di una scelta così borderline dittatoriale fosse da cercare in due punti:

  1. Lotta all'evasione (un po' come la lotta al terrorismo degli americani)
  2. Regalo alle banche (non il primo né soprattutto l'ultimo)

La lotta all'evasione poteva solo essere un motivo di facciata (come non può che essere un motivo di facciata quando la si sbandiera per ridurre l'uso del contante in generale).

Che lotta all'evasione potevano voler fare? Si tratta di fatturarli comunque, questi contanti...
Forse volevano contrastare l'evasione fiscale dei nostri pazienti? E chi è così fesso da scaricare una spesa dentistica di 2999€ (il massimo attualmente pagabile in contanti) fatta con denaro in nero, siccome poi dovrebbe comunque giustificarli in caso di controllo?
Ecco che l'unico vero motivo che poteva rimanere, era proprio di accontentare la lobby bancaria, ma questo il parlamento non avrebbe mai potuto ammetterlo.

Da pochi giorni però, da quando una proposta di emendamento a tale legge è stata avanzata da un membro del parlamento (senza tirare in ballo nomi e partiti), emendamento nel quale si discuteva anche del "vero motivo" di questa limitazione alla detrazione delle spese sanitarie, ho scoperto che c'era una terza ragione, quella reale, per cui le menti del legislatore hanno deciso di non far più scaricare le spese sanitarie pagate in contanti.
Visto il mio grande disappunto nello scoprire questa macchinazione, volevo subito parlarne su questo blog, ma non avevo alcuna fonte certa su cui basarmi e avrei potuto scrivere una fandonia; finalmente però ho trovato le prove (il PDF è scaricabile dal sito senato.it):

Servizio Studi - Dossier n. 181/Sezione II
Legge di bilancio 2020 - Sezione II - Stati di previsione dei ministeri - A.S. 1586 ANNESSO

terzultimo paragrafo di pag. 57:
l’introduzione dell’obbligo di pagamento con strumenti tracciabili per la fruizione della detrazione del 19 per cento per le spese detraibili [...], con un incremento di gettito pari a 868 milioni nel 2021 ed a 496 milioni nel 2022

Tradotto, questo è quanto si è deciso in parlamento:

Siccome ci sarà per forza una parte di cittadini che paga in contanti anche con una legge che non li rende più fruibili in detrazione, ora che non possono più scaricare nulla noi guadagniamo perché loro pagheranno più tasse.

Ognuno se ne farà la propria opinione; per trasparenza, spiego perché, da esercente, non vedo di buon occhio i pagamenti con carta (anche se li accetto sempre cordialmente siccome è un vostro sacrosanto diritto utilizzarli):

  1. Il costo. Un costo ingiustificabile sotto ogni punto di vista. La banca ha sicuramente spese di gestione correlate al contante (macchinari e/o impiegati dedicati al versamento, trasporto, stoccaggio, ecc ecc), ma per il privato cittadino accettare pagamenti ed eseguire versamenti in contanti ha costo zero. Le commissioni che subisco invece sui pagamenti con carta sono dell'1% o più in base a varie condizioni (e io sono tra quelli fortunati, a sentire altri colleghi), per cui a fine anno ho una voce di spesa pari ad una piccola vacanza che serve a coprire l'incasso con mezzi tracciabili. La banca, d'altro canto, sostiene una spesa irrisoria per movimentare denaro elettronicamente.
  2. Il tempo. Quando incasso la parcella in contanti, il paziente estrae le banconote dal portafoglio e me le consegna, al massimo io devo estrarne altre di taglio inferiore per dare il resto. Finito. Quando incasso con carta devo:
    • accendere il dispositivo bluetooth
    • avviare l'app sullo smartphone
    • attendere che il dispositivo bluetooth finisca di avviarsi
    • attendere ancora
    • attendere giusto un tantinello di più
    • attendere che il dispositivo bluetooth finisca di collegarsi con l'app
    • digitare la cifra sull'app, attendere che il dispositivo bluetooth richieda il pagamento
    • inserire o posare la carta sul dispositivo bluetooth e attendere che quest'ultimo la processi e chieda il codice PIN
    • attendere che il paziente inserisca il codice PIN (oddio aspetti dottore il codice non era questo... devo tirare fuori il foglietto dal portafoglio, dov'è che l'avevo infilato, no questa è la combinazione dell'armadietto della palestra... no guardi è meglio se chiamo per l'aiutino a casa) o che apponga maldestramente la firma col polpastrello sullo schermo del mio smartphone
    • attendere che il pagamento venga processato online
    • attendere che l'app mi dia la conferma
  3. Gli imprevisti. Perché anche se non è frequente, capita che l'app o il dispositivo siano momentaneamente non funzionanti, soprattutto se l'app è programmata coi piedi (ma pare che questo sia ormai stato risolto). O che un pagamento venga per sbaglio accreditato due volte (che incubo solo ripensare allo strazio di farlo stornare dal servizio clienti giacché era troppo tardi per farlo in autonomia quando me ne sono accorto). O che la carta del paziente sia rotta in due e debba improvvisarmi MacGyver per farla funzionare. O che mi avvisino solo quando ormai ho emesso la ricevuta che l'intestatario della carta non è in realtà il paziente ma marito/moglie/genitore/figlio e quindi devo annullare la ricevuta e riemetterla con l'intestazione giusta.
  4. Non mi evita di versare il contante, siccome piccola o grande che sia la somma da trasferire sul mio conto, il viaggio in banca devo farlo comunque.
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Wed, 22 Jan 2020 22:07:00 +0100
<![CDATA[Posso tenere un dente bucato se non fa male? Cronaca di una tragedia annunciata]]> https://www.medico-odontoiatra.it/b198-posso-tenere-un-dente-bucato-se-non-fa-male-cronaca-di-una-tragedia-annunciata Il titolo è un po' clickbait ed è voluto.

No, è ovvio che non puoi lasciare in bocca un dente bucato anche se non fa male!

Questo articolo è dedicato a tutti i miei adorati pazienti che si ricordano di me solo quando non riescono a dormire la notte, fregandosene beatamente se diversi mesi prima li avevo avvisati che dovevano curarsi subito perché quella carie prima o poi avrebbe iniziato a fare male (se mi state leggendo, sapete che parlo proprio di voi, già, perché siete in buona compagnia); e viene scritto adesso non a caso, infatti proprio in questo periodo di fine anno sono preso d'assalto da pazienti che hanno urgenza di venire curati perché hanno mal di denti; nella quasi totalità dei casi si tratta di persone che sapevano già di avere un dente bucato, o comunque un problema che andava sistemato, e in buona parte di questi casi ero stato io stesso ad avvisarli che dovevano porre rimedio appena possibile perché prima o poi avrebbe dato dolore.

Se un dente è malato, e per una concessione della sorte non sta facendo male, non c'è da chiedersi se un domani farà male, perché non è questione di "se", ma solo di "quando"; e per la legge di Murphy, inizierà a fare male quando uno meno se lo aspetta, quando ha la massima probabilità di arrecare il maggior disagio possibile per il paziente, e quando il dentista non ha tempo disponibile per ricevere subito il paziente e dovrà mettersi a disagio egli stesso se deve comunque vederlo subito.

Il copione della scena che si dipana normalmente è questo (premessa, per mia scelta lavoro pochi giorni a settimana, ed è facile impegnare i limitati orari che metto a disposizione):

Dentista (durante una visita, in tempi non sospetti): C'è questo dente con una carie estesa, non è più vitale, la polpa al suo interno è morta, va devitalizzato appena possibile per evitare che la carie continui a danneggiarlo, e che si formi un ascesso

Paziente: Ok dottore, mi organizzo appena possibile e la chiamo per un appuntamento

Paziente (pensando tra sé e sé): ...sì, col cavolo, io tutti 'sti soldi non li spendo, non mi fa male e cascasse il mondo me lo tengo così, c'ho quattro feste di compleanno 'sto mese e ci mancava pure 'sto ladro di dentista

 

Qualche mese dopo... di sabato sera. Alle ore 23 e a ridosso di un periodo di festa.

 

Paziente (disperato, via whatsapp siccome si rende conto che sarebbe indecente telefonare a quest'ora): dottoreeeeeee ho doloreeeeeeee la prego mi aiutiiiiiiii sto maleeeee non dormo da una settimanaaaaaa ho già preso cinque permessi al lavoroooo si ricorda quel dente che avevamo visto due mesi fa [in realtà erano CINQUE mesi prima, ma i pazienti hanno memoria corta per le loro misfatte, fortuna che scrivo tutto in cartella; NdR] tutto rotto marcio bucato e che mi aveva detto che andava curato? ecco ADESSO MI FA MALE e mi deve vedere IL PRIMA POSSIBILE!!!!!

Dentista: Ricevuto, da quanto tempo è comparso il dolore?

Paziente: da un paio di settimane dottore.

Dentista (pensando tra sé e sé): COME DA UN PAIO DI SETTIMANE?!? ma tu guarda 'sto genio ha dolore da due settimane e mi chiama solo ora?!? Lo potevo far venire subito se solo mi avesse avvisato

Dentista: mi dia solo un minuto, verifico la mia disponibilità in agenda...

Dentista (controllando l'agenda e pensando tra sé e sé): ti pareva, adesso il primo appuntamento che posso dare è tra 10 giorni, ma se l'è cercata, e chi è causa del suo mal pianga sé stesso

Dentista: purtroppo il primo appuntamento che posso dare è tra 10 giorni...

Paziente: ma come dottoreeeeeeeeeeeee io sto maleeeeeeeeeee E' UNA URGENZAAAAA mi deve vedere SUBBBBBITOOOOOOOO

Dentista: ricordo bene che l'avevo avvisata del problema mesi fa, ora mi dice che il dolore è comparso da due settimane, ad esempio ieri avrei avuto giusto il tempo di vederla se mi avesse avvisato... ora sono in difficoltaà perché la mia agenda mi permette di riservarle il tempo necessario solo la prossima settimana

Paziente: lo so dottoreeeeee mi dispiace di non averle dato retta subito ma io sto troppo maleeeeee

Dentista: se l'è cercata e chi è causa del suo mal pianga sé stesso! ehm scusi, intendevo dire che potrei vederla in via eccezionale dopodomani... ho un piccolo spazio libero... forse riesco a fare qualcosa...

Paziente: ma come dopodomaniiiiiii ma non può vedermi adessooo?!??

 

A questo punto, la conversazione procede in base al rapporto che c'è col paziente; in ogni caso, la morale della favola è che in odontoiatria non esistono urgenze, o meglio, a parte i traumi con fratture di denti o protesi, distacchi di ponti, ed eventi simili, che sono a pieno diritto urgenze (ma sono nel complesso anche infrequenti), tutte le altre situazioni "urgenti" sono in realtà tragedie annunciate, nelle quali il paziente sapeva abbondantemente per tempo, ma ha scelto di ignorare il problema finché questo non è scoppiato.

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Fri, 13 Dec 2019 12:57:04 +0100
<![CDATA[Pensieri volanti #50: il potere di Masha e Orso]]> https://www.medico-odontoiatra.it/b196-pensieri-volanti-50-il-potere-di-masha-e-orso Ho dovuto mettere Masha e Orso sullo schermo della poltrona, e, eccezione delle eccezioni, ho dovuto anche alzare il volume, ma almeno una bambina di neppure 3 anni è stata abbastanza buona per farsi pulire e otturare una carie alla prima seduta, facendomi stabilire un nuovo record.

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Wed, 19 Jun 2019 10:04:29 +0200
<![CDATA[Pensieri volanti #49: intervallo]]> https://www.medico-odontoiatra.it/b195-pensieri-volanti-49-intervallo Pochi minuti fa, salutandomi, un arzillo paziente mi fa:

- Ora che abbiamo finito dottore, ti voglio dire una cosa: la sai la differenza tra le mutande di un vecchio e di una vecchia?

- No, questa mi manca...

- Nelle mutande del vecchio ci sono due prigionieri ed un invalido, in quelle della vecchia una trincea abbandonata!

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Sat, 25 May 2019 09:54:20 +0200
<![CDATA[Le fogne di Calcutta]]> https://www.medico-odontoiatra.it/b193-le-fogne-di-calcutta Ebbene sì, succede anche questo, almeno a dar retta ai racconti:

 

Sarà vero? Facciamo finta di sì.

Il collega è stato scostumato: parlando di bocca si entra nella sfera intima della persona, e bisogna scegliere con attenzione quali battute fare, e soprattutto con chi farle.

Il massimo a cui io mi sono spinto (e la paziente sta ancora ridendo) è quando ho scherzato sul fatto che, se proprio le fosse venuta fame all'improvviso, con quei pezzi di salame tra i denti era come se avesse una piccola fraschetta sempre con sé; battuta soft, paziente che sta al gioco, tutti si divertono.

Ma fare il paragone tra la bocca di un paziente e una fogna (anche se ce ne sarebbe l'occasione molteplici volte durante la nostra carriera) è comunque da evitare, almeno a voce alta, o di fronte al paziente!

Però se vai dal dentista e ti si dice che ti puzza l'alito (in una delle varie forme politically correct che sarà cura del dentista scegliere) non ci devi rimanere male, ma apprezzare la sincerità di una persona che -suo malgrado- annusa l'alito delle persone per lavoro, e quindi ne sa qualcosa; apprezzi la sincerità prima, e poi fai qualcosa per risolvere il problema, a beneficio di tutte le persone che frequenti.

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Thu, 14 Feb 2019 09:33:38 +0100