<![CDATA[Blog dentistico del dr. Mauro Savone]]> https://www.medico-odontoiatra.it/blog Tue, 26 Sep 2017 12:47:39 +0200 PHP <![CDATA[Pensieri volanti #40: concorrenti allo sbaraglio]]> https://www.medico-odontoiatra.it/b176-pensieri-volanti-40-concorrenti-allo-sbaraglio Per la seconda volta Facebook mi chiede di confermare una proposta per il cambio di indirizzo del mio studio, fatta da un visitatore (che Facebook non identifica). A suo tempo ho posto ampia cura nello specificare l'indirizzo corretto, e anche il punto esatto sulla mappa, perché ovviamente è mio interesse farmi trovare facilmente. Saluto quindi il collega "burlone" che fa di tutto per depistare i miei pazienti.

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Sun, 17 Sep 2017 15:22:44 +0200
<![CDATA[Impianti messi all'estero, non è così banale togliere i punti in Italia]]> https://www.medico-odontoiatra.it/b175-impianti-messi-all-estero-non-e-cosi-banale-togliere-i-punti-in-italia Mi raggiunge una persona che aveva intrapreso un intervento di implantologia in un paese estero, e per motivi di lavoro era dovuto tornare in Italia prima di poter rimuovere le suture; si era rivolto a me per rimuoverle convinto fosse una questione banale.

Dal lato tecnico, è vero, si tratta di una operazione normalmente molto semplice e rapida, tuttavia il lavoro del medico si fonda sulla responsabilità, e se togliere dei punti, in sé e per sé, è una cosa da poco, quello che sottende è molto più importante, infatti se ci sono dei punti da togliere, vuol dire che è stato eseguito un intervento chirurgico in quella zona! E l'atto chirurgico della rimozione suture altro non è che la logica conclusione, a distanza normalmente di 10-14gg, dell'intervento chirurgico iniziale.

Faccio l'esempio che ho fatto al diretto interessato.

E' come se faceste costruire una casa dalla impresa edile A, ed a lavori compiuti chiamaste il serramentista B per cambiare la maniglia di una finestra; tutto semplice e immediato, e nell'ordinaria gestione delle cose, no? Mica tanto, perché in realtà non stiamo parlando di edilizia ma di medicina, e in medicina succede che se la casa crolla dopo che il serramentista B ha cambiato la maniglia, l'impresa edile A può lavarsene le mani (o quasi) indicando la sostituzione della maniglia come la reale causa dell'incidente, in quanto ha modificato la casa così come l'aveva costruita l'impresa. In gergo, questo si chiama interruzione del nesso di causalità, e consiste proprio in quello che ho raccontato: se qualcuno mette mano su un lavoro altrui, ne diventa automaticamente responsabile.

In altre parole, se un domani fosse successo che gli impianti fossero caduti, che il paziente avesse sofferto di un ascesso fulminante, o qualunque altra potenziale per quanto improbabile complicanza, il medico originario (residente ed operante all'estero, e quindi già relativamente tutelato dalla macchinosità del doverlo coinvolgere in un procedimento legale aldifuori dell'Italia) avrebbe potuto dire che in realtà è stata tutta colpa del dr. Savone che ha compiuto chissà quale mostruosità nel rimuovere i punti. E la persona in questione, se non fosse riuscita a rivalersi sul medico straniero, avrebbe potuto seguire la scorciatoia e aggredire legalmente il sottoscritto. Che sarebbe stato colpevole solo di aver fatto un favore rimuovendo delle suture.

Al che sorge spontanea la domanda, ma chi me lo fa fare?

La persona dell'aneddoto mi ha detto che aveva capito ma in realtà non ha voluto capire, perché si è alterata (fin quando gli ho ricordato che non c'era nulla per cui alterarsi col sottoscritto, siccome ero estraneo ai fatti), insistendo che le stessi negando una sciocchezza per la quale si trovava in difficoltà, e senz'altro è andata via lanciandomi qualche maledizione, ma anche fosse credo nel karma.

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Thu, 07 Sep 2017 18:06:25 +0200
<![CDATA[Dal dentista con la carta di credito, tre anni dopo]]> https://www.medico-odontoiatra.it/b174-dal-dentista-con-la-carta-di-credito-tre-anni-dopo Arrendendomi alla legge, comunque tra i primi a farlo in Italia (ancor oggi ci sono ossi duri), nel luglio del 2014 attivavo un servizio di pagamento con carte, di quelli che ti forniscono un lettore bluetooth che si collega con lo smartphone. Bancomat e carte di credito insomma, invece dei soldi di carta che tanto piacciono al popolo italiano, perché si possono toccare con mano.

Feci una attenta cernita, scansando quei servizi "alternativi" che ti chiedono fino al 3% di commissioni (più alternativi di così), e ne scelsi uno tradizionale, appoggiato ad una banca fisica, che fornisce il lettore in affitto per 2€ al mese, e con commissioni dello 0.7% per il bancomat, e doppie, 1.4%, per Visa e Mastercard, sempre eccessive ma più basse di tanti altri; viva le carte di pagamento, assolutamente: non si maneggiano contanti, che potrebbero essere contraffatti (anche se è facile riconoscerli), non si deambula col denaro pericolosamente in tasca, e non si deve perder tempo per versarlo in banca... e soprattutto, quando ti dicono "...però guardi dottore che adesso non ho i soldi in tasca" quasi sempre si risolve tutto se gli rispondi che accetti le carte.

Veniamo ai però: tipicamente per accettare un pagamento con carta si spendono almeno 1-2 minuti in più rispetto al semplice incassare i contanti (accendi il lettore bluetooth, attendi l'accoppiamento col telefono, l'avvenuta transazione, oddio non si è connesso oppure ha dato errore, riproviamo... poi c'è chi vuole ricevere lo scontrino per posta elettronica, e allora invia lo scontrino per posta elettronica...), e infine, LE COMMISSIONI! E che commissioni! Un'offerta che non si può rrrrhifiutaaare. Per fare un paragone, è come se io non facessi pagare nulla per le otturazioni in studio, salvo dire al paziente che ogni volta che ci mastica sopra verranno automaticamente trasferiti 2€ dal suo conto bancario al mio... magari! Mi basterebbe lavorare per 4-5 anni e poi vivrei di rendita come un pascià. In sostanza è questo il modo in cui le banche si fanno pagare: per offrirti un servizio che vale 100, non ti fanno pagare 100 subito, ma nell'arco di tempo in cui è operativo il sistema finirai per versare così tante volte delle piccole somme, che a fine carriera saranno stati spesi 5.000, 10.000, 50.000, tutto in base al tuo giro d'affari. E naturalmente alla banca costa molto, molto, molto meno pagare le commissioni interbancarie di trasferimento, rispetto a quanto viene detratto dalla somma che ricevo ogni volta che accetto un pagamento con carta elettronica.

In questo scenario, imponendo le carte di pagamento in un paese legato al contante, il governo italiano riveste il ruolo del legislatore progressista e innovatore, ma col portafoglio degli altri, siccome le commissioni sono tutte a carico degli esercenti, e facendo al tempo stesso un ricchissimo favore alle banche, che vedono aumentare il loro giro d'affari complice la legge in questione.

Due anni fa venne proposta una legge che introduceva la detraibilità delle commissioni per gli esercenti (praticamente il pos sarebbe stato a costo zero per le attività commerciali), introducendo però sanzioni certe per chi non se ne dotava (perché, diciamolo, ad oggi esiste l'obbligo, ma non sono previste multe, in uno stallo normativo tutto belpaesano che ormai non sorprende più nessuno), ma non venne mai convertita in legge, naturalmente ci sarebbe stata una perdita netta per lo stato che non sarebbe riuscito a coprire, con il gettito delle sanzioni, il mancato gettito fiscale derivante dalle detrazioni. E lo posso anche capire.
Ma magari prevedere per via legale un tetto massimo alle commissioni praticabili? Più vicino ad un valore ragionevole? Forse dello 0.1% per il bancomat, e 0.3% per le carte di credito? Ma scherziamo, non si può far morire di fame le banche, che col sudore della fronte offrono dei preziosi servizi con ricarichi esigui.

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Wed, 30 Aug 2017 23:25:19 +0200
<![CDATA[Al prossimo agosto avrò le scorte pronte... e mi farò pagare per fissare gli appuntamenti]]> https://www.medico-odontoiatra.it/b173-al-prossimo-agosto-avro-le-scorte-pronte-e-mi-faro-pagare-per-fissare-gli-appuntamenti Quasi finito il mese, ma ancora non finite le ferie del fornitore e della tabaccheria vicino allo studio, e mi trovo con le riserve di anestetico e marche da bollo ai minimi... come si suol dire, tra poco gratterò il fondo del barile. E se da una parte non è un grosso problema emettere ricevuta qualche giorno dopo, a marche da bollo rimpinzate, dall'altro non posso sicuramente fare una devitalizzazione senza anestesia, "ché tanto non si preoccupi signora, tra qualche giorno arrivano le fiale nuove!".

Io speriamo che arrivo a fine mese.

 

Su una nota differente, mando tanti affettuosi saluti ai pazienti delle 10:30, che ieri hanno ricevuto anche un SMS che gli ricordava l'appuntamento di stamattina, ma che nonostante il promemoria e nonostante dovrebbero esser grati di aver trovato un dentista che li riceveva ad Agosto, non si sono presentati, ed ora mi ritrovo impegnato fin quasi alle 15, e finirò per pranzare alle 16, anche per merito loro. Li chiamerei per dirgliene quattro, ma non cambierebbe nulla.

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Wed, 23 Aug 2017 11:34:45 +0200
<![CDATA[Benvenuti sull'astronave Enterprise]]> https://www.medico-odontoiatra.it/b172-benvenuti-sull-astronave-enterprise Da oggi il mio programma gestionale, che ho potenziato approfittando delle vacanze, mi permette di dettare a voce la descrizione dell'intervento, evitando di battere furiosamente sulla tastera tra un paziente e l'altro i dettagli dell'operazione svolta, e risparmiando qualche gradito minuto nel quale potrò riposarmi.

E non finisce qui, perché le fotografie cliniche che scatto durante la giornata (che a breve potranno essere trasferite in tempo reale e senza fili, dalla fotocamera al portatile, senza che debba muovere un dito) vengono già adesso automaticamente assegnate al relativo paziente sempre all'interno del programma, abbinando la data e l'ora di scatto con la fascia oraria nella quale il paziente si sarebbe dovuto trovare in studio.

Sembra quasi una cosa uscita fuori da un telefilm di fantascienza. E come direbbe Spock dall'Enterprise, lunga vita e prosperità!

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Mon, 21 Aug 2017 14:02:20 +0200
<![CDATA[Pensieri volanti #39: non c'entro nulla!]]> https://www.medico-odontoiatra.it/b171-pensieri-volanti-39-non-c-entro-nulla Mi telefona con tono non troppo velatamente irritato, perché la protesi riparata non entrava bene, ballava e impediva di parlare normalmente, mi permetto di suggerire che forse la stava inserendo nel modo sbagliato ma non è affatto d'accordo con me. Fortunatamente può venire subito in studio... e scopro che la stava inserendo nel modo sbagliato.

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Sun, 13 Aug 2017 18:01:15 +0200
<![CDATA[Aperto ad agosto, e col 10% in meno, senza alcun conflitto di interessi]]> https://www.medico-odontoiatra.it/b169-aperto-ad-agosto-e-col-10-in-meno-senza-alcun-conflitto-di-interessi Dopo il suggerimento di un paziente, qualche mese fa ho attivato Satispay come mezzo di pagamento, e ogni tanto la società che gestisce questo circuito indice dei "cashback" che rimborsano i paganti di una certa percentuale: a volte c'è uno sconto del 20% nella giornata del venerdì, e per tutto il mese di agosto (nel quale io sarò normalmente reperibile) ci sarà uno sconto generale del 10%.

Perché senza conflitto di interessi? Perché se la mia parcella sarà di 100€, io riceverò comunque i 100€ per intero, ma a voi verranno addebitati 90€; e non solo, se dovete ancora iscrivervi potete farlo con il codice promozionale 54U che vi regalerà immediatamente un credito di 5€.

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Tue, 01 Aug 2017 22:31:50 +0200
<![CDATA[Quanto sono davvero speciali i rifiuti speciali del dentista?]]> https://www.medico-odontoiatra.it/b167-quanto-sono-davvero-speciali-i-rifiuti-speciali-del-dentista La ditta che storicamente si occupava dello smaltimento dei rifiuti speciali nel mio studio è misteriosamente scomparsa, e dopo una settimana di telefonate a vuoto mi sono visto costretto a stipulare un nuovo contratto con altra ditta, che (non proprio disinteressatamente) mi ha suggerito di aumentare la frequenza di consegna dei cartoni "a scopo di maggiore sicurezza", sostanzialmente consegnandoli quasi vuoti, perché esistono pericolosissimi batteri in grado di sopravvivere anche se lasciati a sé per tempi lunghissimi.

Ohibò, ma cosa ci sarà di così pericoloso nei miei rifiuti speciali?

La cosa naturalmente più a rischio immediato sono gli oggetti taglienti (aghi da anestesia, aghi da sutura, lame da bisturi), ma per questi esiste un apposito contenitore di plastica rigida fatto in modo tale da non lasciar fuoriuscire il suo contenuto anche se si rovescia. E comunque, quando vi fate un'iniezione in casa (che sia di antibiotico, insulina o quant'altro) sono sicuro che l'ago vi limitate a ricoprirlo col suo cappuccio e lo gettate nella normale pattumiera, quindi nel normale sacchetto di plastica, che finisce poi nel cassonetto della indifferenziata, e viene normalmente maneggiato dai normali operatori ecologici che lo instradano verso il normale percorso di smaltimento. Eppure vi garantisco che gli aghi delle siringhe ipodermiche sono affilati almeno quanto i miei... anzi, siccome sono più spessi, risultano anche molto più resistenti e mantengono più a lungo l'affilatura (i miei aghi, sottili come sono, si piegano molto facilmente in punta).

Cos'altro contengono di così pericoloso i rifiuti speciali di un dentista?

Residui di materiali, cemento impastato e non utilzzato, cotoncini fazzolettini bicchierini cannule guanti garze, tutte cose che in partenza sono totalmente innocue siccome sono fatte per essere inserite in bocca o comunque usate quale ausilio nelle immediate vicinanze, solo che spesso si contaminano con la saliva e/o il sangue del paziente, che potrebbero contenere batteri o virus patogeni. Ma, per fare il solito confronto, quando vi tagliate in cucina, o radendovi, o battendo, e fermate il sangue con un cerotto o un fazzoletto, oppure quando sputate la gomma da masticare, o infine quando le signore cambiano il loro assorbente intimo, sono certo che tutte queste cose (contenenti quantità discrete di sangue e saliva) finiscono nella normale pattumiera, quindi nel normale sacchetto di plastica, e così via... e sangue e saliva non sono magicamente meno contaminati solo perché ci si trova fuori da uno studio medico.

Un altro rifiuto che produce uno studio dentistico e che meno frequentemente si trova nelle normali pattumiere casalinghe sono le parti anatomiche (principalmente denti estratti) che comunque sono potenzialmente contaminate tanto quanto sangue e saliva.

Concludendo, la differenza tra rifiuti domestici e rifiuti sanitari non è nella presenza di materie intrinsecamente pericolose (anzi, tutt'altro, come abbiamo visto), ma nella loro concentrazione: mentre i rifiuti domestici sono molto differenziati, noi dentisti produciamo quasi solo quel tipo di rifiuti (aumenta, come si chiama in gergo, la "carica batterica"), e quindi è giusto che lo smaltimento segua un percorso diverso (e anche più costoso); non è però ragionevole pretendere che si debba pagare il triplo dei ritiri consegnando contenitori quasi vuoti!

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Wed, 17 May 2017 13:58:37 +0200