Studio Dentistico Mauro Savone Via Nettunense 226, Cecchina (Roma)

I servizi offerti dallo studio dentistico Mauro Savone

Contenuti:

I miei campi di applicazione

Mi occupo di quasi tutte terapie odontoiatriche, delegando a colleghi fidati gli interventi di chirurgia complessa.
I miei campi di perfezionamento sono la pedodonzia (odontoiatria infantile e pediatrica) e l'ortodonzia (compresa l'ortodonzia con apparecchio invisibile) nella quale ho conseguito una specializzazione universitaria, tuttavia eseguo regolarmente cure di tipo conservativo (otturazioni, ricostruzioni, devitalizzazioni), chirurgia semplice (estrazioni, plastica muco-gengivale, implantologia), parodontologia (detrartrasi manuale/scaling, recupero di dentature compromesse per perdita di supporto osseo) e riabilitazioni protesiche (protesi fissa e mobile).
Complessivamente, nel mio studio è possibile eseguire ogni tipo di trattamento.

La programmazione terapeutica

L'obiettivo di ogni trattamento dentistico è la salute orale, cioè curare o rimuovere ciò che è malato, e ripristinare ciò che manca; tuttavia, ancora prima di curare la bocca, è indispensabile stabilire un rapporto umano positivo col paziente!
Ogni persona è diversa dalle altre, e il primo passaggio è identificare il suo problema con le sue cause, per poi decidere la strada migliore per eliminare le cause e risolvere il problema, il tutto nel modo più semplice, efficace, ed economico possibile.
E' indispensabile un colloquio col paziente, per spiegare di cosa ha bisogno la sua bocca, comprendere le sue esigenze, e infine decidere assieme la strada da seguire, in modo che il programma sia soddisfacente per entrambi.

Le responsabilità di medico e paziente

La responsabilità del medico è informare il paziente ed eseguire correttamente il lavoro: se il medico suggerisce al paziente una dentiera, è tenuto a informarlo sugli aspetti critici del lavoro, PRIMA che questo venga iniziato; se un'otturazione si stacca prima del tempo, è compito del medico ripristinarla a sue spese; se dopo un'estrazione il paziente soffre di sanguinamento prolungato, il medico deve rendersi disponibile a riceverlo quanto prima per visitarlo e contenere il problema.
La responsabilità del paziente è scegliere la terapia e osservare le raccomandazioni del medico: se il medico propone la scelta tra protesi fissa e mobile, spiegandone pro e contro, ed il paziente predilige la seconda, non può lamentarsi se questa "balla", è scomoda, o non è possibile masticarci comodamente la bruschetta; se il paziente decide di mettere un impianto, non può prendersela col medico se, fumando 3 pacchetti di sigarette al giorno e masticando le ossa sulla vite di guarigione, il suddetto impianto viene perso per tre inserimenti consecutivi.
In questo contesto rientra il consenso informato, che è obbligatorio per legge, e serve a tutelare sia il paziente (siccome una volta sapute anche le caratteristiche critiche di un lavoro, potrà scegliere in modo più "informato" se farlo o meno) che il medico (al quale non si potrà opporre qualcosa che era già stata chiaramente spiegata prima).

Quale garanzia offre un medico

I denti naturali e sani sono la cosa migliore che si può sperare di avere in bocca; il lavoro del medico, per quanto eseguito a regola d'arte, non sarà mai efficace come quello che ci dà madre natura, figuriamoci se potrà essere migliore! I denti naturali vengono danneggiati da incuria, usura, incidenti, e tanti altri motivi, eppure mai nessuno si è lamentato con madre natura chiedendo la restituzione dei soldi... quindi perché si pretende l'eternità da un medico?
Normativamente non è previsto che in medicina ci sia una garanzia sugli interventi, se non quella di eseguirli a regola d'arte, perché non è possibile sapere a priori come l'organismo risponderà ad una cura: è quello che si chiama "obbligo di mezzi e non di risultati".
Per mia decisione e integrità professionale offro una copertura temporale -limitata- sui lavori eseguiti, a patto che il paziente faccia il necessario per la loro corretta manutenzione, e cioè tornare ai controlli periodici, lavarsi adeguatamente i denti, e ripetere la pulizia in studio quando necessario, oltre ovviamente a eseguire le terapie che dovessero essere indicate nel frattempo.
Se però il paziente diventa "uccel di bosco", e/o non è in grado di mantenere una corretta igiene orale, e trattare il mio lavoro con le dovute attenzioni (insomma, evitando di "spaccarci le noci"), allora non mi ritengo responsabile delle conseguenze. In altre parole, io garantisco la qualità del mio lavoro, ma solo se il paziente garantisce la qualità della sua bocca!

Il pagamento degli onorari

La maggior parte delle persone fa sacrifici per pagare le cure dentali, per questo mi piace impostare il trattamento e il ritmo di lavoro in base alle possibilità di ciascuno, tenendo presente che tanto prima si interviene, tanto più semplice è il lavoro e inferiore la spesa, invece attendere fa peggiorare la malattia e rende più complesse e costose le cure.
Nel mio studio viene saldato di volta in volta il lavoro eseguito nei singoli appuntamenti; le prime prestazioni effettuate saranno quelle più urgenti, e man mano si completerà il piano di trattamento.

Quando il lavoro è complesso e richiede più appuntamenti (ad esempio la costruzione di una protesi estesa) adotto degli acconti progressivi col sistema "4,3,2,1", ovvero 40% della cifra totale come anticipo all'avvio della terapia, 30% e 20% ai successivi appuntamenti, e un saldo finale del 10% alla consegna del lavoro completo, oppure i pazienti possono accedere ad un finanziamento che copre l'importo della spesa prevista. Applico invece una riduzione del 5% sul preventivo se viene saldata anticipatamente l'intera somma.

Per l'ortodonzia invece, stabilisco delle rate maggiori nei primi due o tre mesi, ed una rata fissa mensile per il periodo rimanente.

Infine accetto anche finanziamenti tramite addebito su conto corrente, con durata variabile da 3 a 72 mesi, erogabili dietro approvazione da parte della società finanziaria.

Richiedo regolarità nei pagamenti, perché gli insoluti sono controproducenti anche per il paziente: se il mio operato non è puntualmente retribuito, lavorerò con poca serenità.

"Dottore mi fa uno sconticino?"

Chiedereste lo sconto al ristorante, o dal parrucchiere? Ed all'avvocato?

Il mio tariffario è stato compilato con un'idea precisa: ridurre quanto possibile il costo delle prestazioni per il paziente, mantenendo un profitto proporzionato alla responsabilità ed impegno che devo dedicare al lavoro.
Mi piace offrire un buon servizio ai miei pazienti, e questo è possibile solo se mentre lavoro sono concentrato su quello che faccio, senza la distrazione di pensare che verrò pagato meno del giusto.
Il paziente può risparmiare essendo regolare agli appuntamenti e ai controlli periodici, siccome in quel caso offro di buon grado condizioni economiche più favorevoli; inoltre ho l'abitudine di ridurre il costo delle singole prestazioni, se ne vengono eseguite più di una per singola seduta.

Ultima modifica: 25 Apr 2018, 23:06
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