Studio dentistico Mauro Savone

La capsula/corona dentale e il ponte in metallo ceramica

Ultima modifica: 1 set 2014, 13:05

TL;DR (non ti va di leggere tutto perché è troppo lungo? Ecco il riassunto)
La corona/capsula è una armatura che serve a irrobustire il dente, il ponte è composto da due o più corone unite assieme che sostituiscono anche denti intermedi mancanti; la corona andrebbe fatta su ogni dente devitalizzato, il ponte a volte non serve se si può usare uno o più impianti; si possono usare materiali diversi e più costosi quando ponti e corone vanno messi in zone particolarmente estetiche.

Contenuti:

Cosa è una capsula, cosa è un ponte

capsula dentale corona ceramica 1capsula dentale corona ceramica 2"Capsula" è il nome popolare di "corona metallo ceramica", e indica un manufatto artigianale concettualmente simile ad un guscio, costruito su misura per il paziente, e che ha lo scopo di rafforzare la struttura di un dente troppo debole, che altrimenti rischierebbe di fratturarsi durante la masticazione; il ponte ha lo scopo di rimpiazzare dei denti mancanti, ed è costituito da tre o più capsule unite assieme, alcune cementate sui denti, ed altre invece che sostituiscono i denti che mancano (cioè la "travata" del ponte).

Come e con quali materiali è costruita una capsula

La capsula o il ponte possono essere costruiti con materiali di tipo diverso; mettiamo subito da parte i cosiddetti "provvisori", cioè lavori temporanei fatti di resina (al massimo con un rinforzo metallico interno se dovranno rimanere in bocca molto a lungo), che vengono usati fino a quando non sarà completato il lavoro definitivo (o fino a quando non sarà possibile pagarlo). La struttura di una capsula definitiva è composta normalmente da due strati, un'armatura interna metallica (chiamato cappetta, o "struttura"), ed uno strato esterno quasi sempre di ceramica, che dà un aspetto simile al dente vero, e offre la superficie di masticazione. Esistono delle varianti sui materiali usati, tanto per quanto riguarda la lega metallica della struttura interna (acciao cromo-cobalto, lega aurea, lega di platino, ossido di zirconio, raramente titanio), quanto per il rivestimento estetico (ceramica al primo posto ovviamente, ma anche composito e resina; in alcuni casi di estetica particolarmente delicata, la ceramica può essere l'unico strato, e si parla in quel caso di corone in ceramica integrale). Materiali diversi hanno caratteristiche, indicazioni e costi diversi, di cui si parlerà più avanti.

La preparazione del dente per la capsula

ponte denti limatiSiccome la capsula è un guscio che va ad inserirsi sul dente, è necessario modificare la forma del dente per "fare spazio" allo spessore della corona protesica; il dente va "preparato", cioè limato su tutte le sue superfici, di uno spessore uguale a quello che dovrà avere la capsula. Dover limare il dente non è un problema se il dente è già molto debole, e rischia, senza capsula, di danneggiarsi al punto di dover essere tolto; ma se il dente è (quasi) intero, è prima necessario valutare pregi e difetti del fare una capsula, che devono chiaramente giustificare il dover limare un dente sano.
Chiaramente, quando va applicato un ponte, bisognerà limare tanti denti quanti sono quelli che devono reggere il ponte stesso.

Le indicazioni della capsula

Come si è già detto, la capsula ha la funzione di rafforzare e proteggere un dente indebolito, e che rischia di fratturarsi; anche se i casi in cui questo si verifica sono molti, si possono riassumere in poche categorie: grandi carie, anche che non arrivano al nervo, ma che coprono la maggior parte della superficie del dente; vanno incapsulati anche i denti devitalizzati, che oltre ad essere indeboliti dalla rimozione di sostanza durante la devitalizzazione, sono anche meno resistenti strutturalmente, in quanto il tessuto minerale del dente morto perde molta della sua elasticità; oppure denti con grandi fratture, ad esempio incisivi spezzati durante un urto frontale del viso. Alcuni casi particolari sono i seguenti: un'anomalia congenita dello smalto, l'amelogenesi imperfetta, facilmente porta a sfaldamento degli strati dentali, e per questo può essere rallentata, anche se non del tutto fermata, dall'uso di capsule; oppure, alcuni denti, soprattutto gli incisivi laterali, possono avere una forma anomala, appuntita ("conoide"), e quindi è sia possibile ricostruirli in composito, rischiando comunque il distacco della ricostruzione (perché molto estesa), oppure rivestirli con una capsula che ha dà la forma "giusta" al dente.

Le controindicazioni della capsula

Nei casi in cui il dente non è molto indebolito, e quindi non rischia di fratturarsi nella masticazione, normalmente non ha senso limarlo per applicare una capsula; alcuni esempi di corone di ceramica non necessarie, che mi capita di osservare in alcune gallerie fotografiche sui siti internet di dentisti italiani e stranieri, sono quelle situazioni in cui l'unico problema sono carie laterali sugli incisivi (che potrebbero essere curate con una semplice otturazione in composito, risparmiando tessuto sano e soprattutto soldi), oppure difetti ortodontici (con i denti anteriori affollati e storti, oppure con con spazi liberi o diastemi), che sarebbe meglio risolvere con un apparecchio ortodontico (probabilmente anche più economico delle caspule) che permette di conservare intatti i propri denti, anziché limarli per mettere delle corone e farli sembrare "dritti".

Le indicazioni del ponte dentale

La diffusione degli impianti ha modificato di molto l'indicazione al classico ponte su denti limati, in quanto se una volta, mancando un dente, praticamente l'unica scelta disponibile per rimetterlo "fisso" era di limare i denti accanto e costruire un ponte di tre denti, oggi invece una soluzione del genere è molto svantaggiata, infatti se l'osso è sufficiente per mettere un impianto, non c'è motivo di danneggiare due denti sani, ma si può aggiungere il dente mancante sulla sua "vite personale", tra l'altro ad un costo che è simile a quello del ponte; ci sono dei casi limite tuttavia, quando ad esempio i denti vicini a quello mancante sono molto danneggiati, e richiederebbero già di per sé di essere incapsulati; in questa situazione la scelta più sensata è quella del ponte, che fa risparmiare i costi e l'intervento dell'impianto.
Un ponte può comunque essere costruito anche su impianti, quindi se sono assenti più denti consecutivi, è assolutamente consigliabile inserire due impianti alle estremità dello spazio libero (osso permettendo), che sostengono il ponte in questione.

Le controindicazioni del ponte dentale

Una controindicazione quasi assoluta al ponte è la mancanza di un incisivo laterale superiore: al giorno d'oggi, escluse rare eccezioni, limare un incisivo centrale ed un canino per sostituire questo dente con un ponte, sarebbe considerato, in sede legale, come danno biologico ingiustificato; l'incisivo laterale è un dente strutturalmente "secondario", con una capacità di resistenza ai carichi molto ridotta, e per questo è praticamente sempre possibile sostituirlo, anche nei casi in cui manca osso a sufficienza per l'impianto, con una protesi alternativa al ponte classico, come ad esempio un dente in ceramica incollato sui denti laterali (Maryland bridge), senza necessità di limare due elementi così importanti a beneficio di un terzo che lo è molto meno. Esclusi i casi particolari descritti nel paragrafo precedente, in generale non c'è motivo di mettere un ponte per sostituire un dente, quando ci sono tutte le possibilità per mettere un impianto.
Le altre controindicazioni riguardano la durata prevista del lavoro, infatti montare un ponte su dei denti così rovinati che non ne garantirebbero la permanenza in bocca per un tempo sufficiente, significherebbe sprecare dei soldi. L'esempio sono quei ponti molto lunghi retti da denti con uno scarso supporto osseo, oppure con radici in parte cariate, destinati quindi ad essere persi a breve termine; in questo caso averli limati per il ponte non è un problema, piuttosto è una scelta clinicamente non corretta, che porta ad una spesa per una protesi che non può, per ragioni tecniche, continuare a fare il suo lavoro molto a lungo (in casi simili sarebbe meglio estrarre i denti subito, e costruire una protesi mobile, meglio se agganciata su impianti se lo spessore osseo è ancora sufficiente).

Ponti e corone con struttura in zirconio o ceramica integrale

Quando ciò che va sostituito è un dente posteriore, che sia superiore o inferiore, la posizione "nascosta" della capsula o del ponte perdona eventuali imprecisioni del colore della ceramica, oppure un bordo metallico visibile della struttura; se però la posizione è quella frontale superiore, dai primi premolari in avanti, ma in particolare canini e incisivi, l'estetica è di solito un aspetto critico. Forma e colore sono aspetti che incidono sull'impressione di naturalezza che fornisce un dente finto/ricostruito. Mentre dare una forma naturale al dente è competenza quasi esclusiva dell'odontotecnico che prepara la capsula, la scelta del colore invece coinvolge molto più da vicino il medico, sia nella decisione della tonalità vera e propria di colore della ceramica che andrà usata, sia anche nella scelta dei materiali. In questa sede parlerò di un aspetto lasciato in sospeso precedentemente, cioè quello riguardante l'ossido di zirconio e le corone in ceramica integrale.
Entrambe queste soluzioni sono particolarmente indicate nei settori anteriori, e per certi versi risultano intercambabili; hanno un costo ovviamente maggiore delle normali corone, perché richiedono accorgimenti e procedimenti diversi, ma normalmente i risultati valgono la spesa, fintantoché la scelta del colore è "azzeccata". Materiale entrato in auge in tempi relativamente recenti, lo zirconio è un metallo con l'innegabile pregio di avere colore bianco (di tonalità modificabile entro certi limiti in fase di lavorazione); la corona in ceramica integrale permette una resa cromatica molto naturale, comunque consiste di un manufatto che richiede particolare precisione sia nella preparazione del dente che nella fabbricazione, in quanto i margini di chiusura sul dente, che di solito sono appunto ottenuti con la struttura metallica, più facile da rifinire per il tecnico, devono essere in questo caso ottenuti con una superficie interamente di ceramica; mentre con una struttura di zirconio è possibile costruire qualunque tipo di ponte, con una composizione di ceramica integrale è possibile preparare solo corone singole, e solo su denti che non fanno grandi sforzi, praticamente solo gli incisivi.

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